Come possiamo diventare  leader migliori?

Non c’è niente di trascendentale: diventare un leader migliore è una cosa che inizia dalle piccole cose. Ecco cosa devi sapere.

1. Spegni il cellulare. Dai, puoi farcela! Almeno per un meeting.

2. Guarda le persone negli occhi. Esercitati fino a farlo diventare una regola.

3. Pensa. Prenditi un’ora al giorno (o alla settimana, se proprio sei a corto di tempo) e limitati a pensare. Non ascoltare. Non leggere. Non parlare. Non mangiare. Non bere. Pensa e basta.

4. Esci dalla tua casella di posta in entrata. Due volte al giorno (per controllare le email) sono sufficienti per la maggior parte delle persone. Se per te non è così, hai veramente dei grossi problemi di gestione della comunicazione.

5. Smetti di usare avverbi per amplificare ciò che dici. Ogni volta in cui usi parole come “davvero”, “molto”, “fondamentale”, “assolutamente”, “imperativo”, “da fare”, non fai altro che smorzare il reale impatto della comunicazione. Limitati a dire ciò che vuoi che venga o non venga fatto, senza amplificazioni.

6. Chiedi “Cosa posso fare per te?” Molti leader non riescono a rendersi conto di poter essere un’incredibile risorsa per le persone, ma solo se si mettono in questo tipo di posizione.

7. Schiodati dalla tua scrivania. Lo sai che la vera azione ha luogo da tutt’altra parte, vero?

8. Trovati a tuo agio col silenzio.

9. Conosci le tue premesse. Prima di un meeting o una discussione importante, metti giù una nota con premesse, supposizioni, congetture e pregiudizi che ti porti dietro. Nota che tutte queste cose possono essere giuste, utili e d’aiuto, o anche no.

10. Non credere in ciò che credi. Non sempre, ma abbastanza spesso da ripensare a ciò che dai per scontato o acquisito.

11. Non parlare invece di pensare.  Pensare ad alta voce crea confusione, quando la persona che sta facendo il processo verbale è il leader di chi ascolta. (“E’ una disposizione operativa?” “Davvero stiamo per fare così?”). Puoi farlo solo con persone che conosci bene, oppure chiarisci apertamente che stai solo facendo delle riflessioni.

12. Dai dei feedback positivi il triplo delle volte di quanto non sei abituato a fare. Non lo fai abbastanza, credimi.

13. Prenditi una postazione in cui ti siedi a livello basso e usala. Se hai la gestione dell’ufficio, aggiungi un tavolo rotondo (o un tavolo da caffè), e usalo abitualmente. Fai in modo che la tua scrivania sia una superficie lavorativa e non una barriera comunicativa o un trono da cui fare un gioco di potere.

14. Sii presente. Puoi stare solo in un posto alla volta, perciò vedi di esserci. Piàntati uno spillo nel palmo della mano, tirati un elastico sul polso. Fai qualsiasi cosa di cui hai bisogno, pur di dare al presente la tua piena attenzione.

15. Chiedi più di quanto dici. Certo, ci sono comunicazioni che richiedono che tu dichiari apertamente ciò che vuoi, ma la leadership nella sua completezza è un esercizio di richiesta.

16. Mostra più di quanto chiedi. Il leader come modello da seguire non è qualcosa di cui si parli molto (più che altro perché c’è carenza di esempi di questo tipo di ruolo in molte aree della vita, dalla politica, allo sport, all’intrattenimento), ma resta sempre e comunque il più potente tra gli strumenti del mestiere del leader.

17. Ripetiti. Quando ti senti letteralmente nauseato al pensiero di ripetere per l’ennesima volta ciò che è importante, gli altri stanno appena iniziando a cogliere ciò che hai detto.

18. Raggruppa le schifezze. Quando permetti alla prospettiva di dover gestire della robaccia di deprimerti, finisci con il peggiorare la tua prestazione. Metti insieme quelle tre o quattro rogne che veramente ti fa schifo gestire, e cerca di togliertele dalle scatole entro l’inizio della settimana. Ti stupirai di quanto migliorerà il tuo rendimento nel resto della settimana.

19. Usa le email solo per far girare le informazioni. La tua tastiera non è il mezzo migliore per una comunicazione ricca.

 20. Abbassati e raggiungi due livelli (di interlocutori). Non creare solo una cerchia ristretta di attendenti che ricevono tutta la tua attenzione (trascurando gli altri). Stai guidando la compagnia, non solo le persone gerarchicamente poco al di sotto di te.

21. Sii gentile. Qualsiasi ragione tu utilizzi per giustificare la tua “bastardaggine”, sappi che hai torto.

 

( Liberamente tradotto da un articolo di Les McKeown su www.inc.com)

Per ulteriori approfondimenti: “The Synergist: How to Lead Your Team to Predictable Success” di Les McKeown.