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	<title>OFF - Officine Formative &#187; Federica Billone</title>
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	<description>Entri con un&#039;idea, esci con un&#039;impresa.</description>
	<lastBuildDate>Fri, 24 May 2013 10:27:29 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
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		<title>ELEVATR : “Capture the essence of your idea”</title>
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		<pubDate>Mon, 20 May 2013 13:35:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Federica Billone</dc:creator>
				<category><![CDATA[Innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[Startup]]></category>
		<category><![CDATA[business plan]]></category>
		<category><![CDATA[David Spiro]]></category>
		<category><![CDATA[Elevatr]]></category>
		<category><![CDATA[idea]]></category>
		<category><![CDATA[startup]]></category>
		<category><![CDATA[taccuino]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>"Elevatr" è un vero e proprio taccuino evoluto creato per personalità cinetiche, dalla mente effervescente. <a href="http://officineformative.it/elevatr-capture-the-essence-of-your-idea/"><div class="read-more">Leggi &#8250;</div><!-- end of .read-more --></a><p><a href="http://officineformative.it/elevatr-capture-the-essence-of-your-idea/">ELEVATR : “Capture the essence of your idea”</a> is a post from: <a href="http://officineformative.it">OFF - Officine Formative</a></p>
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				<content:encoded><![CDATA[<h1>Elevatr: dai spazio alle tue idee</h1>
<p>&#8220;Elevatr&#8221; è un vero e proprio<strong> taccuino evoluto</strong> creato per personalità cinetiche, dalla mente effervescente.</p>
<p>Infatti ha lo scopo principale di appuntarsi ogni<strong> idea</strong>, ogni illuminazione, e di creare un <strong>business plan</strong>, seguendo la mente del startupper dalla nascita dell’idea ( che deve essere sintetizzata in 140 caratteri).</p>
<p><a href="http://i0.wp.com/officineformative.it/wp-content/uploads/2013/05/elevatr-1.jpg" rel='colorbox'><img class="aligncenter size-medium wp-image-11345" alt="ELEVATR : “Capture the essence of your idea” startup punti di vista innovazione punti di vista " src="http://i0.wp.com/officineformative.it/wp-content/uploads/2013/05/elevatr-1.jpg?resize=300%2C200" title="ELEVATR : “Capture the essence of your idea”" data-recalc-dims="1" /></a></p>
<h3>Perché?</h3>
<p>Perché secondo il creatore di Elevatr, <strong>David Spiro</strong>, un’idea vincente si può descrivere in poche parole, perché è chiara innanzitutto nella mente di chi le dà vita.</p>
<p>L’applicazione è disponibile per IoS 6 ed è gratis, il funzionamento non è difficile:</p>
<p>Si sceglie un progetto, lo si chiama in un certo modo, poi ci si appunta ogni passaggio, il piano d’azione, i costi d’impresa, il target a cui si rivolge. Voi direte che è sufficiente un foglio di calcolo, ma volete mettere un foglio di calcolo con un device mobile portatile?</p>
<p>Ecco l’idea di David Spiro:</p>
<p><strong>1.Capture the essence of your idea</strong></p>
<p><strong>2.Organize your idea into a concise plan</strong></p>
<p><strong>3.Gather notes, multimedia and feedback</strong></p>
<p><strong>4.Keep all your ideas in one place</strong></p>
<p><strong>5.Store your ideas securely in our cloud</strong></p>
<p><a href="http://i0.wp.com/officineformative.it/wp-content/uploads/2013/05/mzl.dzufxgfu.320x480-75.jpg" rel='colorbox'><img class="alignleft size-medium wp-image-11343" alt="ELEVATR : “Capture the essence of your idea” startup punti di vista innovazione punti di vista " src="http://i0.wp.com/officineformative.it/wp-content/uploads/2013/05/mzl.dzufxgfu.320x480-75.jpg?resize=168%2C300" title="ELEVATR : “Capture the essence of your idea”" data-recalc-dims="1" /></a></p>
<p>Con questa applicazione puoi creare il tuo progetto, dalla A alla Z. In ogni momento, in ogni situazione, in ogni luogo, hai la possibilità di mettere in tasca la tua idea, il tuo genio.</p>
<p>Elevatr oltre a contenere migliaia di start up è a sua volta una start up, ideata da un team ridotto che ha usato le proprie risorse per finanziarsi e sta aspettando un finanziamento di 500 mila dollari, per lanciarsi definitivamente sul mercato.</p>
<h3>Come intende guadagnare Elevatr?</h3>
<p>Soprattutto con l’archivio online:</p>
<p>le idee depositate su Elevatr finiranno a breve su un sito, e confluiranno in un archivio globale in cui gli utenti potranno ispirarsi, confrontarsi e consigliarsi.</p>
<p>Il numero di prelievi dallo store Apple non è ancora dichiarato, me i giudizi del pubblico sono ottimi, per cui il futuro potrebbe riservare grandi cose.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<item>
		<title>L’ambiguo rapporto tra Social media e aziende</title>
		<link>http://officineformative.it/lambiguo-rapporto-tra-social-media-e-aziende/</link>
		<comments>http://officineformative.it/lambiguo-rapporto-tra-social-media-e-aziende/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 15 May 2013 12:30:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Federica Billone</dc:creator>
				<category><![CDATA[Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[aziende]]></category>
		<category><![CDATA[eCommerce]]></category>
		<category><![CDATA[facebook]]></category>
		<category><![CDATA[linkedin]]></category>
		<category><![CDATA[marketing]]></category>
		<category><![CDATA[Pinterest]]></category>
		<category><![CDATA[social media]]></category>
		<category><![CDATA[twitter]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>I Social media sono esseri ambigui e temuti dalle aziende italiane, come serpenti che affascinano ma fanno paura, anche al di là della teca di vetro. <a href="http://officineformative.it/lambiguo-rapporto-tra-social-media-e-aziende/"><div class="read-more">Leggi &#8250;</div><!-- end of .read-more --></a><p><a href="http://officineformative.it/lambiguo-rapporto-tra-social-media-e-aziende/">L’ambiguo rapporto tra Social media e aziende</a> is a post from: <a href="http://officineformative.it">OFF - Officine Formative</a></p>
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				<content:encoded><![CDATA[<h1>Qual è il rapporto tra Social Media e aziende?</h1>
<p>I Social media sono esseri ambigui e temuti dalle aziende italiane, come bellissimi serpenti che affascinano ma fanno paura, anche al di là della teca di vetro.</p>
<p>Infatti, anche se sempre più presenti nel marketing aziendale, i Social sono strumenti ancora poco valorizzati all’interno del business plan di un’impresa.</p>
<p><strong>Qualche dato:</strong></p>
<p>Il 77% delle aziende italiane (+2% rispetto allo scorso anno) sta utilizzando i social media, soprattutto le aziende di eCommerce (94%), retail (91%) e le Onlus o in genere le organizzazioni non profit (81%).Le aziende italiane utilizzano i social media soprattutto per comunicare i propri valori ai clienti (57%), per avere un contatto diretto con loro (53%), per promozioni (34%), acquisire lead (33%) e raccogliere feedback (26%).</p>
<p>La presenza delle aziende sui social media è soprattutto sulle fan page (65%), su profili e canali (58%), ma anche tramite advertising (29%) e applicazioni (20%).</p>
<p>In Italia <strong>Facebook</strong> è il social media più usato, seguito dai network di condivisione di video e fotografie (tra cui Instagram e Pinterest) e le reti professionali (LinkedIn).</p>
<h3>Perché utilizzare un social media?</h3>
<p>Per incrementare il traffico sul <strong>sito</strong>, per raccogliere nuovi iscritti per la <strong>newsletter</strong>, per far condividere il proprio<strong> brand</strong> sui profili degli utenti, per cogliere informazioni sul comportamento e le preferenze d’acquisto del proprio <strong>target di riferimento</strong>.</p>
<h3>Perché Facebook?</h3>
<p>In riferimento a questa opportunità, Facebook sicuramente fornisce dati significativi sulle preferenze e le tendenze degli utenti, e le aziende italiane maggiormente seguite su questa rete sono le seguenti (calcolate sulla base dei LIKE):</p>
<p>1 Nutella</p>
<p><a href="http://i2.wp.com/officineformative.it/wp-content/uploads/2013/05/nutella.jpg" rel='colorbox'><img class="size-medium wp-image-11152 alignnone" alt="L’ambiguo rapporto tra Social media e aziende marketing punti di vista " src="http://i2.wp.com/officineformative.it/wp-content/uploads/2013/05/nutella.jpg?resize=300%2C172" title="L’ambiguo rapporto tra Social media e aziende" data-recalc-dims="1" /></a></p>
<p>2. Juventus</p>
<p>3. Vodafone it</p>
<p><a href="http://i1.wp.com/officineformative.it/wp-content/uploads/2013/05/vodafone.jpg" rel='colorbox'><img class="alignnone size-medium wp-image-11156" alt="L’ambiguo rapporto tra Social media e aziende marketing punti di vista " src="http://i1.wp.com/officineformative.it/wp-content/uploads/2013/05/vodafone.jpg?resize=300%2C176" title="L’ambiguo rapporto tra Social media e aziende" data-recalc-dims="1" /></a></p>
<p>4. TIM</p>
<p>5. Alitalia</p>
<h3>Perchè Linkedin?</h3>
<p>Linkedin è una vera e propria rete dedicata al mondo professionale, che collega chi offre lavoro a chi lo cerca, in uno scambio continuo e proficuo tra aziende-aziende e aziende-privati. E’ una vera e propria rete lavorativa.</p>
<p>Le aziende possono creare gratuitamente un loro profilo linkedin, che potrà portare i seguenti vantaggi:</p>
<p>1.<strong>far conoscere la propria attività</strong>, attraverso la rete di contatti con altre aziende o privati</p>
<p>2.<strong>portare traffico al proprio sito</strong>, condividendo notizie/eventi pubblicate sul sito stesso</p>
<p>3. <strong>svolgere attività di recruiting</strong>, usando la piattaforma per la ricerca di figure professionali</p>
<p>4. <strong>monitorare chi e quanti sono i propri follower</strong>, poichè a differenza di altri social network, Linkedin da la possibilità di verificare, direttamente sulla piattaforma, chi ha visualizzato il vostro profilo</p>
<p><iframe style="border: 1px solid #CCC; border-width: 1px 1px 0; margin-bottom: 5px;" src="http://www.slideshare.net/slideshow/embed_code/4025085?rel=0" height="356" width="427" allowfullscreen="" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"></iframe></p>
<div style="margin-bottom: 5px;"><strong> <a title="Linkedin for-branding-business" href="http://www.slideshare.net/leonardobellini/linkedin-forbrandingbusiness" target="_blank">Linkedin for-branding-business</a> </strong> from <strong><a href="http://www.slideshare.net/leonardobellini" target="_blank">DML Srl</a></strong></div>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Perché usare Pinterest?</h3>
<p>Perché in maniera immediata e visiva informa sulle tendenze seguite dagli utenti e consente di alimentare la propria brand image.</p>
<p><a href="http://i2.wp.com/officineformative.it/wp-content/uploads/2013/05/coca-cola.2.jpg" rel='colorbox'><img class="alignnone size-medium wp-image-11182" alt="L’ambiguo rapporto tra Social media e aziende marketing punti di vista " src="http://i2.wp.com/officineformative.it/wp-content/uploads/2013/05/coca-cola.2.jpg?resize=300%2C172" title="L’ambiguo rapporto tra Social media e aziende" data-recalc-dims="1" /></a></p>
<p><em>&#8220;<strong>Pin­te­rest</strong> è una vetrina gra­fica che serve in pri­mis ad <strong>orga­niz­zare con­te­nuti visuali</strong> (cura­tion) per <strong>con­di­vi­derli</strong> con gli utenti (Share). Per que­sto è fon­da­men­tale par­lare di voi, del vostro lavoro, dei vostri inte­ressi e di tema­ti­che con­nesse al vostro set­tore. <strong>Foto d’ufficio, dei pro­dotti e dell’azienda</strong>, magari creando una car­tella appo­sita per un evento spe­ciale: una cena azien­dale, la rea­liz­za­zione di un nuovo pro­dotto, una serata a tema. Con­di­vi­dete le imma­gini pro­ve­nienti dal vostro sito ed in par­ti­co­lare dal vostro blog, orga­niz­zando i con­te­nuti in macro aree in base alla tema­tica trat­tata. Un pic­colo sug­ge­ri­mento può essere con­di­vi­dere buone recen­sioni che par­lano di voi, imma­gini pro­ve­nienti da quell’articolo oppure uno screen­shot dello stesso ( tratto dall&#8217;articolo di <a href="http://marketingarena.it/2012/08/17/pinterest-per-le-imprese-piccola-guida-per-i-brand/">Marketing Arena</a>) &#8220;</em></p>
<h3>Perchè  Twitter?<strong><br />
</strong></h3>
<p>Twitter può esser usato come uno strumento di <strong>promozione aziendale</strong>, di <strong>assistenza </strong>o di semplice <strong>comunicazione.</strong></p>
<p><iframe style="border: 1px solid #CCC; border-width: 1px 1px 0; margin-bottom: 5px;" src="http://www.slideshare.net/slideshow/embed_code/11842763?rel=0" height="356" width="427" allowfullscreen="" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"></iframe></p>
<div style="margin-bottom: 5px;"><strong> <a title="Dml twitter-for-business" href="http://www.slideshare.net/leonardobellini/dml-twitterforbusiness" target="_blank">Dml twitter-for-business</a> </strong> from <strong><a href="http://www.slideshare.net/leonardobellini" target="_blank">DML Srl</a></strong></div>
<div style="margin-bottom: 5px;"></div>
<p>Il 53% delle aziende, che ancora non utilizza i Social, ha dichiarato che incrementerà l’uso nei prossimi due anni. Questo cambierà di molto lo scenario pubblicitario e di marketing degli anni a venire.</p>
<p>E tu, quale social network usi?</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://officineformative.it/lambiguo-rapporto-tra-social-media-e-aziende/">L’ambiguo rapporto tra Social media e aziende</a> is a post from: <a href="http://officineformative.it">OFF &#8211; Officine Formative</a></p>
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		<title>Jobyourlife: la rivoluzione nel mondo del recruiting online</title>
		<link>http://officineformative.it/jobyourlife-la-rivoluzione-nel-mondo-del-recruiting-online/</link>
		<comments>http://officineformative.it/jobyourlife-la-rivoluzione-nel-mondo-del-recruiting-online/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 09 May 2013 12:30:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Federica Billone</dc:creator>
				<category><![CDATA[Interviste]]></category>
		<category><![CDATA[Startup]]></category>
		<category><![CDATA[domanda]]></category>
		<category><![CDATA[jobyourlife]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[offerta]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Andrea De Spirt ci parla di Jobyourlife, il primo strumento web ad usare la geolocalizzazione in maniera così centrale nel mondo del recruiting.  <a href="http://officineformative.it/jobyourlife-la-rivoluzione-nel-mondo-del-recruiting-online/"><div class="read-more">Leggi &#8250;</div><!-- end of .read-more --></a><p><a href="http://officineformative.it/jobyourlife-la-rivoluzione-nel-mondo-del-recruiting-online/">Jobyourlife: la rivoluzione nel mondo del recruiting online</a> is a post from: <a href="http://officineformative.it">OFF - Officine Formative</a></p>
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				<content:encoded><![CDATA[<h1>Jobyourlife : il primo strumento web ad usare la geolocalizzazione in maniera così centrale nel mondo del recruiting</h1>
<p>Abbiamo intervistato Andrea de Spirt di Jobyourlife, per capire meglio di cosa si occupa la sua startup</p>
<p><a href="http://i0.wp.com/officineformative.it/wp-content/uploads/2013/04/jobyourlife.jpg" rel='colorbox'><img class="size-medium wp-image-11111 alignleft" alt="Jobyourlife: la rivoluzione nel mondo del recruiting online startup punti di vista interviste " src="http://i0.wp.com/officineformative.it/wp-content/uploads/2013/04/jobyourlife.jpg?resize=300%2C191" title="Jobyourlife: la rivoluzione nel mondo del recruiting online" data-recalc-dims="1" /></a></p>
<h3>1)   <b>Come nasce la vostra start up</b>?</h3>
<p>Jobyourlife nasce con l’obiettivo di rispondere alla mancata innovazione in un mercato del lavoro online ormai troppo statico di opzioni e poco trasparente di informazioni. Mi sono fatto una domanda: “Perchè in un momento così difficile nel mondo del lavoro, come quello attuale, non creare uno strumento semplice che permette alle aziende di trovare persone con competenze specifiche, dove ne ho bisogno e nel minor tempo possibile? E perchè non aiutare le persone a trovare il lavoro ideale vicino a loro?”.</p>
<h3><b>2)</b>  Qual è il target di riferimento e quale bisogno della clientela avete intenzione di soddisfare?</h3>
<p>Jobyourlife si rivolge a tutte le persone che sono interessate a nuove opportunità professionali, e alle aziende che cercano nuovi collaboratori. Jobyourlife è quindi la soluzione sia per le aziende con un’ampia espansione sul territorio, sia per le piccole-medie imprese con necessità geografiche e professionali specifiche.</p>
<p>Jobyourlife cambia, per aziende e candidati, il modo di ricercare e offrire lavoro online. La combinazione unica di geolocalizzazione del curriculum insieme agli annunci geo-mirati, consente alle aziende di trovare il candidati ideale, nella zona geografica scelta, e agli utenti di ricevere direttamente dalle aziende proposte mirate e allineate al suo profilo senza più il rischio di perdersi tra pagine di annunci online.</p>
<h3><b>3) </b> In cosa consiste la vostra start up e qual è il business model?</h3>
<p>Jobyourlife è la rivoluzione nel mondo del recruiting online. Siamo il primo strumento web ad usare la geolocalizzazione in maniera così centrale nel mondo del recruiting. Per un utente iscriversi a Jobyourlife è semplice, veloce e gratuito. Registrandoti inserisci in mappa le posizioni dove vuoi lavorare, il tuo profilo professionale e hai subito la possibilità di crearti il tuo network. Le aziende invece sottoscrivono un abbonamento a Jobyourlife che gli permette di cercare i candidati ideali e di inviare loro proposte di lavoro.</p>
<p>Jobyourlife presenta così l’incontro perfetto fra domanda e offerta di lavoro che smettono di rincorrersi e si incontrano in maniera semplice ed efficace.</p>
<h3><b>4)</b> Che importanza riveste il team nello svolgimento delle vostre attività?</h3>
<p><a href="http://i0.wp.com/officineformative.it/wp-content/uploads/2013/04/jobyourlife2.jpg" rel='colorbox'><img class="alignleft size-medium wp-image-11112" alt="Jobyourlife: la rivoluzione nel mondo del recruiting online startup punti di vista interviste " src="http://i0.wp.com/officineformative.it/wp-content/uploads/2013/04/jobyourlife2.jpg?resize=300%2C300" title="Jobyourlife: la rivoluzione nel mondo del recruiting online" data-recalc-dims="1" /></a>Il Team di Jobyourlife è formato da un mix di esperienza in ambito Startup, Recruitment e IT, che, insieme a specifiche esperienze manageriali, determinano i giusti ingredienti per lo sviluppo e il successo del progetto. Per una startup il team e la coesione tra tutti i membri sono fondamentali. perchè richiede continui stimoli e grandi motivazioni per raggiungere gli obiettivi prefissati.</p>
<p>Il nostro Team è composto, oltre che da me, Francesco Fonte (Co-Founder, CTO), Lorenzo Mecocci (Partner, COO), Pietro Stracquadanio (Partner, Analyst Web Developer). Collaborano con noi anche Pietro Rizzardini (Sales), Jessica Malfatto (Social Media &amp; Communication Spec.) e consulenti esterni per le aree web marketing e web design.</p>
<h3><b>5) </b>Pensando al futuro, avete in cantiere altre attività per dare ulteriore slancio alla vostra start up?</h3>
<p>L’implementazione di nuove funzionalità è costante così come l’ottimizzazione dell’interattività del sito. A breve ci espanderemo anche nel mercato mobile App con nuove funzionalità di recruiting legate alla geolocalizzazione. Verranno introdotti per la parte aziendale nuovi algoritmi di matching con i profili dei candidati per aumentare ancora di più le probabilità di assunzione dei nostri utenti iscritti.</p>
<p><a href="http://officineformative.it/jobyourlife-la-rivoluzione-nel-mondo-del-recruiting-online/">Jobyourlife: la rivoluzione nel mondo del recruiting online</a> is a post from: <a href="http://officineformative.it">OFF &#8211; Officine Formative</a></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Wanteat: l&#8217; app e il social network del gusto</title>
		<link>http://officineformative.it/wanteat-app-e-social-network-gusto-so/</link>
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		<pubDate>Mon, 15 Apr 2013 10:25:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Federica Billone</dc:creator>
				<category><![CDATA[Startup]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[app]]></category>
		<category><![CDATA[cibo]]></category>
		<category><![CDATA[gusto]]></category>
		<category><![CDATA[social network]]></category>
		<category><![CDATA[wanteat]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://officineformative.it/?p=10724</guid>
		<description><![CDATA[<p>Wanteat non è solo una app, è un social network del gusto che collega  consumatori, prodotti, territori, e produttori. <a href="http://officineformative.it/wanteat-app-e-social-network-gusto-so/"><div class="read-more">Leggi &#8250;</div><!-- end of .read-more --></a><p><a href="http://officineformative.it/wanteat-app-e-social-network-gusto-so/">Wanteat: l&#8217; app e il social network del gusto</a> is a post from: <a href="http://officineformative.it">OFF - Officine Formative</a></p>
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				<content:encoded><![CDATA[<h1>Wanteat : la realtà del gusto è aumentata</h1>
<p>Wanteat non è solo una<strong> app</strong>, è un <strong>social network</strong> del gusto che collega  consumatori, prodotti, territori, e produttori.</p>
<p>Quando si “incontra” un determinato cibo, lo si può cercare su Want Eat, per <strong>scoprirne caratteristiche, peculiarità, origini, risalendo fino alle filiere produttrici</strong>. Ma è anche possibile lasciare un proprio commento, confrontarsi con gli altri consumatori, fare domande e ricevere risposte.</p>
<h3><i>Chi lo produce?  Da dove viene? Quali sono le sue origini geografiche?</i></h3>
<p><a href="http://i2.wp.com/officineformative.it/wp-content/uploads/2013/03/want-eat-sito.jpg" rel='colorbox'><img class="size-medium wp-image-10725 alignleft" alt="Wanteat: l app e il social network del gusto tecnologia punti di vista startup punti di vista " src="http://i2.wp.com/officineformative.it/wp-content/uploads/2013/03/want-eat-sito.jpg?resize=300%2C110" title="Wanteat: l app e il social network del gusto" data-recalc-dims="1" /></a></p>
<p>Anche chi produce cibo di qualità può entrare all’interno della grande rete di WANT EAT,  e raccontare i propri prodotti trasmettendone la genuinità e le caratteristiche più interessanti.</p>
<p>E’ possibile raccontare  che cos’ha di unico quel formaggio, o quel pomodoro, o quella mela, per trasmettere la passione gastronomica made in Italy  che è la punta di diamante del nostro paese.</p>
<p>Siete a cena con gli amici e state assaggiando un ottimo vino rosso? Con una semplice fotografia potrete scoprire la storia che c’è dietro  a quella bottiglia: basterà caricare lo scatto su WantEat e in pochissimo tempo avrete anche le foto suggestive dei vigneti dai cui quali proviene!</p>
<p>Non conoscete l’origine dei pizzoccheri valtellinesi? In un attimo saprete quando e come sono nati. E magari avrete anche qualche indicazione per una gustosissima ricetta.</p>
<p><img class="alignleft  wp-image-10726" alt="Wanteat: l app e il social network del gusto tecnologia punti di vista startup punti di vista " src="http://i1.wp.com/officineformative.it/wp-content/uploads/2013/03/wanteat_50a16781ccf25_full.jpg?resize=166%2C240" title="Wanteat: l app e il social network del gusto" data-recalc-dims="1" /></p>
<p>Poteva mancare una <strong>app culinaria</strong> nel panorama italiano? Certo che no. Ma non immaginate un Facebook gastronomico in cui i Like si sprecano, questa app è innanzitutto un servizio a disposizione di produttori e consumatori, in cui si può interagire e discutere di cibo di qualità, di territori, saperi, tradizioni.</p>
<p>Insomma, è una rete di conoscenze nata per promuovere un consumo responsabile e consapevole dello slow food italiano, vero e proprio patrimonio nazionale. Conoscere, informarsi su quali sono i cibi di qualità e quali no, è importante per ritrovare le basi alimentari della cucina mediterranea e per tornare ad un’alimentazione che sia innanzitutto salutare.</p>
<p>Chi ha creato WantEat, app dedicata ad Iphone e Andorid?  Il  dipartimento di informatica dell&#8217;Università di Torino ,in collaborazione con l&#8217;Università di Scienze Gastronomiche e Telecom Italia.</p>
<p>Mica pizza e fichi.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>We heart it: fotografie a portata di un click</title>
		<link>http://officineformative.it/we-heart-it-fotografie-a-portata-di-un-click/</link>
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		<pubDate>Mon, 11 Mar 2013 15:06:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Federica Billone</dc:creator>
				<category><![CDATA[Innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[app]]></category>
		<category><![CDATA[fabio giolito]]></category>
		<category><![CDATA[fotografie]]></category>
		<category><![CDATA[sito]]></category>
		<category><![CDATA[we heart it]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>We heart it è una raccolta di fotografie che possono essere caricate e scaricate gratuitamente da chiunque vi acceda. <a href="http://officineformative.it/we-heart-it-fotografie-a-portata-di-un-click/"><div class="read-more">Leggi &#8250;</div><!-- end of .read-more --></a><p><a href="http://officineformative.it/we-heart-it-fotografie-a-portata-di-un-click/">We heart it: fotografie a portata di un click</a> is a post from: <a href="http://officineformative.it">OFF - Officine Formative</a></p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi vi parliamo di un &#8216;app che impazza tra i teen-ager ( e non solo) di tutto il mondo, progettata per iPhone e iPad.</p>
<p><a href="http://weheartit.com/">We heart it </a>è una raccolta di <strong>fotografie</strong> caricate dagli utenti e condivise con la comunità, che possono essere <strong>caricate e scaricate gratuitamente</strong> da chiunque vi acceda.</p>
<p>Capita di voler cercare un’immagine particolare, con un’ottima risoluzione, di varia grandezza, da utilizzare su facebook, su twitter oppure su un blog.</p>
<p>E <strong>We heart it</strong>, con un database contenente moltissimi tag con altrettante fotografie allegate, è un universo di immagini che investe e meraviglia l’utente. E’ possibile salvare le proprie foto preferite e tenerle in diversi gruppi, da quello di moda, a quello dei viaggi, a quello degli artisti preferiti, fino a idee per il taglio dei capelli.</p>
<h3>Qual è la funzione di questa app?</h3>
<p>Condividere, cercare, salvare.. ma principalmente <strong><i>ispirare</i></strong>.</p>
<h3>Ma qual è stata l’ispirazione da cui è nato We heart It?</h3>
<p>Fondato nel 2008 dal brasiliano <b>Fabio Giolito</b>, il sito ha avuto 7.700.000 visitatori unici e 460 milioni di pagine viste nel mese di luglio 2011.</p>
<p><iframe src="http://www.youtube.com/embed/k9KD2oPw9Jo" height="315" width="420" allowfullscreen="" frameborder="0"></iframe></p>
<p>We Heart It non ha fatto subito il botto, ma ha avuto una crescita lenta e costante, e ad oggi ha 618 milioni di pagine viste.</p>
<h3>Qual è il suo business model?</h3>
<p>Giolito ha un piccolo team che guadagna moltissimo da un paio di <strong>annunci inseriti sul sito</strong>, che vengono venduti a <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Cost_per_mille">CPM</a> trai $ 3 e i $ 4. Con tutte le pagine viste mensilmente dagli utenti, We heart it raggiunge centinaia di migliaia di dollari al mese.</p>
<h3><a href="http://www.officineformative.it/2013/03/11/we-heart-it-fotografie-a-portata-di-un-click/foto-2/" rel="attachment wp-att-7393"><img class="wp-image-7393 alignnone" alt="We heart it: fotografie a portata di un click innovazione punti di vista " src="http://i1.wp.com/www.officineformative.it/wp-content/uploads/foto1.jpg?resize=371%2C321" rel='colorbox' title="We heart it: fotografie a portata di un click" data-recalc-dims="1" /></a></h3>
<h3>Dati tecnici dell&#8217;app</h3>
<ul>
<li>Compatibile con iPhone 3GS, iPhone 4, iPhone 4S, iPhone 5, iPod Touch (terza generazione), iPod touch (4a generazione), iPod touch (5a generazione) e iPad. Richiede l&#8217;iOS 5.0 o successive.</li>
<li>Versione: 1.6.2</li>
<li>Dimensioni: 8.6 MB</li>
<li>Lingue : Italiano, Cinese, Olandese, Inglese, Francese, Tedesco, Greco/a, Ungherese, Indonesiano, Giapponese, Coreano, Polacco/a, Portoghese, Rumeno, Russo/a, Spagnolo, Svedese, Thai, Turco</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ancora una volta, idea apparentemente banale, successo mondiale !</p>
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		<title>Un buon piano di social media marketing? Impara da Dollar Shave Club</title>
		<link>http://officineformative.it/piano-di-social-media-marketing/</link>
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		<pubDate>Wed, 06 Feb 2013 13:37:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Federica Billone</dc:creator>
				<category><![CDATA[Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[business model]]></category>
		<category><![CDATA[social media marketing]]></category>
		<category><![CDATA[startup]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Dall'esperienza di Dollar Shave Club i tre consigli per un buon piano di social media marketing con cui lanciare la tua startup. <a href="http://officineformative.it/piano-di-social-media-marketing/"><div class="read-more">Leggi &#8250;</div><!-- end of .read-more --></a><p><a href="http://officineformative.it/piano-di-social-media-marketing/">Un buon piano di social media marketing? Impara da Dollar Shave Club</a> is a post from: <a href="http://officineformative.it">OFF - Officine Formative</a></p>
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				<content:encoded><![CDATA[<h1>L&#8217;importanza di un buon piano di social media marketing</h1>
<p>L’idea conta, ma conta ancora di più saperla vendere&#8230; <strong>Un buon piano di social media marketing</strong> può aiutare; per la serie non importa cosa dici, ma come lo dici.</p>
<p>Ecco perché alcune startup funzionano e altre no.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Dollar Shave Club: una startup da prendere come esempio</h3>
<p><a title="dollar shave club" href="http://www.dollarshaveclub.com/" target="_blank">Dollar Shave Club</a> ha tutti i requisiti necessari per sfondare e noi ve li sveliamo uno per uno.</p>
<p>La giovane start-up di Los Angeles è una realtà ancora ridotta (Stati Uniti, Canada, Australia) ma con prospettive di grande crescita futura, anche se è partita da un’idea estremamente semplice:</p>
<p>rasoi di qualità, a basso costo, acquistabili su internet, con consegna gratuita mensile direttamente a domicilio.</p>
<p>Come abbiamo fatto a non pensarci? Quando una start-up sembra efficace ma banale è perché qualcun altro ci è arrivato prima di noi, e ha reso una piccola idea una fonte di guadagno e soddisfazione personale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><iframe src="http://www.youtube.com/embed/ZUG9qYTJMsI" height="315" width="560" allowfullscreen="" frameborder="0"></iframe></p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>I consigli per un buon piano di social media marketing</h2>
<p>Volete realizzare un progetto ed evitare che si perda nell’etere dei buoni propositi che non hanno mai visto la luce? Seguite questi pochi consigli:</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3><strong>1) Utilizzate un video virale e divertitevi</strong></h3>
<p>Dollar SHAVE Club ha usato un video molto divertente che ha come protagonista , pensate, l’amministratore delegato Michael Dubin. Dimenticate gli A.D. ingessati in cravatta, Dubin è simpatico e per nulla formale.</p>
<p>Il video è costato solo 4.500$ è ha raggiunto in 48 ore 2 milioni di visualizzazioni, con 12.000 iscrizioni al sito.</p>
<p>Girato nella fabbrica per ridurre ulteriormente i costi, deve la sua fortuna all’estrema voglia di mettersi in gioco di Dubin, che non teme il ridicolo e anzi sottolinea la necessita di “divertirsi con le proprie idee” perché possano avere successo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3><strong>2) Conoscete il vostro target</strong></h3>
<p>“Dollar Shave Club” si rivolge a un pubblico maschile. Quindi al bando la varietà dell’offerta e i fronzoli, occorre andare dritti al sodo, e rispondere alle esigenze specifiche richieste a un buon rasoio elettrico.</p>
<p>Facciamo la stessa cosa, studiamo il pubblico a cui dobbiamo rivolgerci e non sprechiamo tempo e denaro in inutili orpelli, diamo al cliente esattamente ciò che desidera . Qualcosa che semplifichi le sue giornate e sia adatto al suo stile di vita.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3><strong>3) Siate semplici </strong></h3>
<p>“Dollar Shave Club” permette all’uomo di comprare in maniera FACILE E VELOCE, chiudendo l’acquisto in fretta e senza intoppi. Avete mai visto un uomo attardarsi in un negozio provando e riprovando ogni capo? Appunto.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ecco il segreto dell’e-commerce : <strong>SEMPLIFICARE, VELOCIZZARE, RENDERE INTUITIVO L’ACQUISTO</strong> creando piattaforme comprensibili anche per chi non ha dimestichezza con le procedure informatiche.</p>
<p>E adesso provate a seguire i consigli e realizzare la vostra idea &#8230; BE EASY! BE SUCCESSFUL!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://officineformative.it/piano-di-social-media-marketing/">Un buon piano di social media marketing? Impara da Dollar Shave Club</a> is a post from: <a href="http://officineformative.it">OFF &#8211; Officine Formative</a></p>
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		<title>AppsBuilder: crea la tua app!</title>
		<link>http://officineformative.it/appsbuilder/</link>
		<comments>http://officineformative.it/appsbuilder/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 30 Nov 2012 13:40:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Federica Billone</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[app]]></category>
		<category><![CDATA[appsbuilder]]></category>
		<category><![CDATA[clienti]]></category>
		<category><![CDATA[finanziamenti]]></category>
		<category><![CDATA[giovani imprenditori]]></category>
		<category><![CDATA[idea di business]]></category>
		<category><![CDATA[smartphone]]></category>
		<category><![CDATA[Start Up]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>AppsBuilder è una start up italiana con cui è possibile creare la propria app senza saper programmare e poi condividerla con gli utenti sui vari marketplace. <a href="http://officineformative.it/appsbuilder/"><div class="read-more">Leggi &#8250;</div><!-- end of .read-more --></a><p><a href="http://officineformative.it/appsbuilder/">AppsBuilder: crea la tua app!</a> is a post from: <a href="http://officineformative.it">OFF - Officine Formative</a></p>
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				<content:encoded><![CDATA[<h1 style="text-align: justify;">Non sai programmare un&#8217;app? AppsBuilder lo fa per te</h1>
<p><strong> AppsBuilder</strong> è una<strong> piattaforma self service </strong>grazie alla quale ognuno può<strong> creare </strong>la propria<strong> app</strong> con qualche click e poi condividerla con altri sia sui<strong> marketplace </strong>sia dando vita ad una<strong> versione mobile </strong>per<strong> i-pad </strong>e<strong> smartphone.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Prendete due ingegneri informatici neo laureati al Politecnico di Torino, aggiungete dei manager come <strong>Massimiliano Magrini</strong> (<strong>Annapurna Ventures</strong>), lead investor dell&#8217;operazione, e <strong>Mario Mariani</strong> (<strong>The Net Value</strong>), con i mezzi e le competenze adeguate per realizzare e sostenere un’idea vincente.</p>
<p style="text-align: justify;">Non vi basta? Aggiungete anche i gestori dei fondi <strong>Vertis Venture</strong> e <strong>Zernike Meta Ventures</strong> e i loro finanziamenti, per l’esattezza un capitale di partenza di 1,5 milioni di euro.</p>
<p style="text-align: justify;">I due ideatori della start up sono <strong>Daniele Pelleri e Luigi Giglio</strong>, e hanno rispettivamente ventisette e venticinque anni, ma la giovane età non deve trarvi in inganno: oltre ad essere molto preparati, hanno le idee chiare su come utilizzare i primi fondi per accrescere la propria start up, investendo sulla ricerca tecnologica per il prodotto e sulla commercializzazione all’estero.</p>
<h3 style="text-align: justify;">I punti di forza di AppsBuilder</h3>
<p style="text-align: justify;">Cosa distingue questa piattaforma dalle altre ?</p>
<p style="text-align: justify;">- Le <strong>competenze tecniche dei fondatori</strong>, che hanno dato vita ad un prodotto efficace ed estremamente semplice anche per chi non ha conoscenze approfondite.</p>
<p style="text-align: justify;">- Il <strong>prezzo ragionevole</strong>: sono disponibili abbonamenti economici differenziati a seconda delle esigenze del cliente, che risparmia sui prezzi generalmente molto alti per la costruzione autonoma di una app.</p>
<p style="text-align: justify;">- Il <strong>supporto degli ambienti mobili più diffusi</strong>: smartphone, la web app in HTML5, iPhone/iPod iPad, tablet Android, dispositivi Windows Phone. Inoltre Appsbuilder ha creato applicazioni native per tutti i sistemi operativi, tra cui Windows Phone 7.5 e Windows 8, come poche altre startup hanno fatto fino ad ora.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Ecco un breve video di presentazione!</strong></p>
<p><iframe src="http://www.youtube.com/embed/YYT4VPlFWoI" height="315" width="560" frameborder="0"></iframe></p>
<h3 style="text-align: justify;">Wired incontra i fondatori della start up</h3>
<p style="text-align: justify;">WIRED.IT parla benissimo di questa start up e sembra stupirsi per la velocità con cui è nata e continua a svilupparsi, in Italia e non solo. Aveva parlato per la prima volta di Appsbuilder un anno fa e in un’intervista recente ha chiesto ai fondatori come stesse procedendo il progetto:</p>
<p style="text-align: justify;">“ <strong>All’inizio lavoravamo su app che funzionavamo come aggregatori di contenuti, ma oggi non basta più fare una cosa del genere e inserire la propria app negli store.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Oggi le aziende hanno bisogno di pensare a un’app come se fosse una newsletter. L’app oggi è un modo più semplice per comunicare con i propri clienti, senza bisogno di chiedere loro alcun dato e anzi rispettando al massimo la loro privacy, pur comunicando direttamente tramite le notifiche push e potendo lavorare su <strong>messaggi geolocalizzati</strong>. <strong>Pensiamo all’app come a una landing page per qualsiasi servizio o prodotto e allo stesso tempo come strumento per targhettizzare i clienti.</strong> Per questo abbiamo aggiunto all’app strumenti come messaggi push, notifiche on line tramite unico pannello e creazione qr code. (&#8230;)</p>
<p style="text-align: justify;">Valutiamo l’ipotesi di aprire una sede anche a Boston o New York, ma rimarremo in Italia come base. Attualmente l’Italia rappresenta il 30% del nostro fatturato, ma vorremmo portare questa percentuale al 5% aumentando l’estero, dove andiamo già molto forte in paesi come gli Stati Uniti, l’India o il Brasile. La nostra ambizione è diventare uno dei leader di questo mercato (..)</p>
<p style="text-align: justify;">In tutto il mondo abbiamo 250 mila sviluppatori che hanno creato e salvato almeno un’app. Di questi 2.800 hanno un profilo a pagamento. ”</p>
<p style="text-align: justify;">Alla domanda diretta sul fatturato annuale, i fondatori della start up hanno preferito non rispondere, ma<strong> il team è cresciuto da due a undici persone in meno di un anno</strong>, e i due si sono dichiarati in cerca di altri collaboratori da inserire nell’azienda. In un momento di crisi come questo <strong>il successo di una giovanissima start up italiana nata al Politecnico di Torino ed esportata in tutto il mondo, è un esempio fulgido a cui guardare per chi ha un’idea e continua a sognare di realizzarla.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">(Foto copertina: mashable.com)</p>
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		<title>Due startup in Sicilia: Beintoo e Mosaicoon</title>
		<link>http://officineformative.it/startup-in-sicilia/</link>
		<comments>http://officineformative.it/startup-in-sicilia/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 10 Oct 2012 10:09:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Federica Billone</dc:creator>
				<category><![CDATA[Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[BeInToo]]></category>
		<category><![CDATA[giovani imprenditori]]></category>
		<category><![CDATA[idea vincente]]></category>
		<category><![CDATA[mosaicon]]></category>
		<category><![CDATA[sicilia]]></category>
		<category><![CDATA[startup]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Una startup in Sicilia ? Com'è possibile? La Sicilia è una terra che evoca immagini idilliache, ma che è avvertita come una regione problematica per quanto riguarda le opportunità lavorative. <a href="http://officineformative.it/startup-in-sicilia/"><div class="read-more">Leggi &#8250;</div><!-- end of .read-more --></a><p><a href="http://officineformative.it/startup-in-sicilia/">Due startup in Sicilia: Beintoo e Mosaicoon</a> is a post from: <a href="http://officineformative.it">OFF - Officine Formative</a></p>
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				<content:encoded><![CDATA[<h1>Due startup in Sicilia fanno splendere il sole sul futuro dei più giovani</h1>
<p style="text-align: justify;">Una <strong>startup in Sicilia </strong>? Com&#8217;è possibile? La Sicilia è una terra che evoca immagini idilliache, ma che è avvertita come una regione problematica per quanto riguarda le opportunità lavorative. Terra di limoni, mare azzurro intenso, sole splendente, eccellenza enogastronomica, reperti storici di pregio, ma anche prigione per coloro che desiderano un futuro all’altezza delle proprie aspettative, obbligati a partire per provare a intraprendere una carriera soddisfacente.</p>
<p style="text-align: justify;">E se invece per una volta la Sicilia fosse menzionata per le sue<strong> idee innovative</strong><strong>?</strong> Se venisse additata come fonte di fermento culturale grazie all’intraprendenza dei propri giovani?</p>
<h2 style="text-align: justify;"><strong>La realtà delle startup in Sicilia</strong></h2>
<p style="text-align: justify;">Tutto ciò sta accadendo realmente nel <strong>mondo delle startup, grazie ad idee vincenti, e ad un po’ di coraggio per metterle in pratica.</strong> <strong>Ovviamente non basta che si accenda la lampadina: ci vogliono preparazione, studio, creatività, capacità tecniche e spesso informatiche.</strong> Un team vincente coniuga tutti questi aspetti ed è equilibrato al proprio interno, crede fermamente nell’idea ed determinato a riuscire e a trovare i finanziamenti adatti per la propria start up.</p>
<h2 style="text-align: justify;"><strong>Il caso della startup Beintoo</strong></h2>
<p style="text-align: justify;">Il caso emblematico ( <a href="http://www.officineformative.it/2012/02/02/la-rivoluzione-delladvertisement-allitaliana-gamification/">di cui vi abbiamo già parlato mesi fa</a> ) è<strong> Beintoo</strong>, con sede a Milano e San Francisco, ma<strong> ideata da due siciliani doc: Filippo Privitera di trent’anni, e Antonio Tomarchio di 29.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">L’idea vincente è stata quella di restituire un valore agli utenti che usano app sui loro smartphone; usando le applicazioni– tra cui la famosa Fruit Ninja (il gioco dove si taglia la frutta con la katana), l’utente iscritto a Beintoo guadagna una moneta virtuale, i bedollars, con i quali può vincere coupon oppure comprare direttamente nel market online. Ad oggi, con 650 mila euro di finanziamento, Beintoo arriva a un milione di utenti.</p>
<h2 style="text-align: justify;"><strong>Il caso della startup Mosaicoon</strong></h2>
<p style="text-align: justify;">Altro esempio luminoso è quello di <strong>Ugo Parodi, il lungimirante fondatore di Mosaicoon, viral media company di Palermo.</strong> Si occupava di video online quattro anni prima della nascita di YouTube, e ha fatto tutto da solo: ricerca degli investitori, creazione e realizzazione da zero della start up.</p>
<h2 style="text-align: justify;"><strong>Dalla Sicilia alla Silicon Valley: startup have the power</strong></h2>
<p style="text-align: justify;">E’ incredibile come alcune di queste aziende si siano sviluppate in tempi brevi raggiungendo vette insperate, arrivando addirittura nella Silicon Valley, a partire dalla provincia siciliana.</p>
<p style="text-align: justify;">Forse la situazione di precarietà, di crisi, la quasi obbligatoria rassegnazione dei più di fronte a uno stato di cose apparentemente irreversibile, è stata una molla che ha dato ancora più forza e determinazione a chi possedeva una vision. Forse, anziché lasciarla andare continuando a sognare, <strong>chi aveva un’idea ha deciso di svegliarsi e aggrapparsi ad essa, seguirla, darle vita anche in mezzo alle difficoltà.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://officineformative.it/startup-in-sicilia/">Due startup in Sicilia: Beintoo e Mosaicoon</a> is a post from: <a href="http://officineformative.it">OFF &#8211; Officine Formative</a></p>
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		<item>
		<title>Hi-View ricostruisce il passato in realtà aumentata</title>
		<link>http://officineformative.it/hi-view-realta-aumentata/</link>
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		<pubDate>Fri, 27 Jul 2012 14:00:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Federica Billone</dc:creator>
				<category><![CDATA[Interviste]]></category>
		<category><![CDATA[3D]]></category>
		<category><![CDATA[Archidea]]></category>
		<category><![CDATA[hi view]]></category>
		<category><![CDATA[innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[Puglia]]></category>
		<category><![CDATA[realtà aumentata]]></category>
		<category><![CDATA[smartphones e tablet]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Ripercorri la storia grazie alla realtà aumentata: Hi-View  ricostruisce monumenti storici e siti archeologici in 3D attraverso un visore panoramico interattivo un sul proprio smartphone e tablet. <a href="http://officineformative.it/hi-view-realta-aumentata/"><div class="read-more">Leggi &#8250;</div><!-- end of .read-more --></a><p><a href="http://officineformative.it/hi-view-realta-aumentata/">Hi-View ricostruisce il passato in realtà aumentata</a> is a post from: <a href="http://officineformative.it">OFF - Officine Formative</a></p>
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				<content:encoded><![CDATA[<h2>Hi-View riporta alla luce le bellezze del passato in realtà aumentata.</h2>
<p>History View è uno strumento innovativo che trova la sua chiave di volta nella realtà aumentata.</p>
<p>Gli ideatori del progetto sono appartenenti all&#8217;associazione <strong>Archidea</strong>:  Gaetano Nugnes, architetto specializzato in restauro architettonico e recupero della bellezza dei centri storici, Leonardo Salvemini, architetto specializzato in tecnologie informatiche applicate all&#8217;architettura  e Roberto Paolillo, ingegnere informatico esperto in tecniche di visione artificiale.</p>
<p><a href="http://i0.wp.com/www.officineformative.it/wp-content/uploads/ARCHIDEA.jpg" rel='colorbox'><img class="alignnone size-medium wp-image-5138" title="Hi View ricostruisce il passato in realtà aumentata" alt="Hi View ricostruisce il passato in realtà aumentata interviste " src="http://i0.wp.com/www.officineformative.it/wp-content/uploads/ARCHIDEA.jpg?resize=300%2C107" data-recalc-dims="1" /></a></p>
<p>Lo scopo dell’associazione è quello di tutelare e valorizzare i luoghi di interesse storico, culturale e artistico della regione Puglia, ma anche quello di <strong>effettuare sperimentazioni e studi nel campo del design, dell’architettura e delle nuove tecnologie applicate ai beni culturali</strong>.</p>
<p>Quella che segue è l’intervista che ci ha concesso <strong>Gaetano Nugnes</strong>:</p>
<p><strong>Partiamo da una constatazione, la vostra è stata un’idea vincente. Com&#8217;è nata?</strong></p>
<p>Innanzitutto dalla passione per la nostra regione, la Puglia, e dall&#8217;interesse per le trasformazioni che il territorio ha subito nel tempo. Poi dalla volontà di dare alle persone <strong>un’idea “tangibile” di come i luoghi fossero nel passato,</strong> non attraverso le parole di una guida turistica, ma attraverso la visione interattiva, scegliendo personalmente l’epoca da visualizzare.</p>
<p><strong>Può spiegarci di cosa si tratta?</strong></p>
<p>Si tratta di un visore panoramico interattivo, creato per piazza Duomo a Trani, attraverso il quale è possibile <strong>vedere in 3D la piazza modificarsi nei secoli, dal 1100 fino ad oggi, nei periodi più significativi</strong>. Abbiamo fatto un accurato lavoro di ricostruzione storica e poi, dopo aver adeguatamente scelto il punto di osservazione, eseguito fotografie panoramiche a 360 gradi della piazza di Trani. Puntiamo alla rivalutazione delle piazze, <strong>non solo quella di Trani ma tutte le più belle piazze italiane</strong>, attraverso l’applicazione della tecnologia a contesti apparentemente lontani come quello dei beni culturali. Siamo certi che<em> vedendo</em> letteralmente con i propri occhi, l’utente possa appassionarsi come noi alla storia e al passato della città in cui vive o che si trova a visitare.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://i2.wp.com/www.officineformative.it/wp-content/uploads/HI-VIEW.jpg" rel='colorbox'><img class="alignnone size-medium wp-image-5137" title="Hi View ricostruisce il passato in realtà aumentata" alt="Hi View ricostruisce il passato in realtà aumentata interviste " src="http://i2.wp.com/www.officineformative.it/wp-content/uploads/HI-VIEW.jpg?resize=300%2C127" data-recalc-dims="1" /></a></p>
<h3><strong>Come si è formato il vostro team? Quanto conta una buona squadra per la riuscita di  un progetto?</strong></h3>
<p>Conta moltissimo, la sinergia è fondamentale perché l’idea si trasformi in progetto. <strong>Scegliere un buon gruppo è fondamentale</strong>, nel nostro caso c’è stata sia la fusione delle varie competenze sia i contributi individuali che hanno fatto e fanno ancora la differenza. Io personalmente mi occupo degli aspetti legati all&#8217;indagine storica, Leonardo realizza le ricostruzioni tridimensionali, mentre Roberto fornisce tutte le nozioni tecniche necessarie per mettere a punto l’idea nei minimi dettagli. Io e Leonardo siamo compagni di studio e di lavoro da oltre dieci anni, Roberto è stato fondamentale per l&#8217;effettivo sviluppo del prototipo.</p>
<h3><strong>Come vi siete finanziati?</strong></h3>
<p>Il nostro progetto, vincitore del bando<em> Principi Attivi 2010</em>, è stato<strong> interamente finanziato dalla regione Puglia</strong>. Quando abbiamo presentato Hi-View al Bollenti Spiriti Camp 2012, il prototipo era già completo e sviluppato in tutte le sue parti; a breve saranno ultimate le ricostruzioni storiche di piazza Duomo a Trani e realizzeremo un’installazione temporanea. Questo è stato il primo finanziamento, ma il progetto richiede altra linfa per alcuni perfezionamenti, per poterlo esportare in altre piazze italiane e per renderlo esteticamente più gradevole. Oltre al miglioramento del design del visore panoramico, c’è un&#8217;altra idea che accarezziamo da tempo e che ci piacerebbe mettere in pratica.</p>
<h3><strong>Di cosa si tratta?</strong></h3>
<p>Non so se ha mai sentito parlare di <strong>realtà aumentata</strong>; in poche parole è l’aumento della percezione sensoriale umana tramite informazioni date da supporti tecnologici. Ad esempio uno smartphone, puntato con la telecamera verso un monumento o una chiesa, dà informazioni storico-culturali all&#8217;utente che ha attivato l’applicazione relativa alla realtà aumentata. Vorremmo fare la stessa cosa con Hi-View, applicando una telecamera sul binocolo, in modo che si possa vedere la piazza nel passato e al contempo ricevere informazioni sul presente grazie alla realtà aumentata.</p>
<h3><strong>Che consiglio darebbe a chi oggi vuole lanciare la propria idea?</strong></h3>
<p><strong> </strong>Trovare un buon gruppo, la collaborazione è fondamentale. Poi passione:  la storia, l’architettura e la tecnologia ci appassionano da sempre. <strong>E infine il coraggio di seguire le proprie passioni, a noi questa idea circolava in testa da troppo tempo per non provare a realizzarla.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Fashism: il social network sulla moda per testare il tuo look</title>
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		<pubDate>Mon, 18 Jun 2012 14:03:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Federica Billone</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[app]]></category>
		<category><![CDATA[Fashism]]></category>
		<category><![CDATA[foto]]></category>
		<category><![CDATA[look]]></category>
		<category><![CDATA[moda]]></category>
		<category><![CDATA[social network]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Fashism è un social network dal funzionamento semplicissimo: è sufficiente postare una propria foto per ricevere un’ondata di love it o hate it da parte di internauti più o meno esperti di moda, ma sicuramente molto critici con chi si espone.  <a href="http://officineformative.it/fashism-love-it-leave-it/"><div class="read-more">Leggi &#8250;</div><!-- end of .read-more --></a><p><a href="http://officineformative.it/fashism-love-it-leave-it/">Fashism: il social network sulla moda per testare il tuo look</a> is a post from: <a href="http://officineformative.it">OFF - Officine Formative</a></p>
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				<content:encoded><![CDATA[<h1>Fashism: il tuo look è in o out? fallo giudicare agli infonauti online che ti diranno se lo amano o lo odiano</h1>
<p><strong><a href="http://fashism.com/" target="_blank">Fashism</a></strong>  è un <strong>social network</strong> dal funzionamento semplicissimo:<strong> è sufficiente postare una propria foto per ricevere un’ondata di love it o hate it da parte di internauti più o meno esperti di moda</strong>, ma sicuramente molto critici con chi si espone. Questa idea easy è diventata una start up dai risvolti inaspettati: <strong>Brooke Moreland</strong> e <strong>Ashley Granata</strong> hanno dato vita in poco tempo ad un ricco business che ne ha fatto fiorire subito un altro.</p>
<p>All&#8217;apparenza è un&#8217;americanata, con quel gusto tutto U.S.A. di tirare su o giù  il pollice di fronte a un’immagine, soprattutto se riguarda outfit più o meno improbabili.</p>
<p><a href="http://i1.wp.com/officineformative.it/wp-content/uploads/2012/06/fashism1.jpg" rel='colorbox'><img class="alignleft size-medium wp-image-7701" alt="Fashism: il social network sulla moda per testare il tuo look tecnologia punti di vista " src="http://i1.wp.com/officineformative.it/wp-content/uploads/2012/06/fashism1.jpg?resize=300%2C200" title="Fashism: il social network sulla moda per testare il tuo look" data-recalc-dims="1" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Avete presente quei format in cui donne e uomini sovrappeso vengono ri-vestiti da capo a piedi ricevendo un’ondata di Love it o Hate it ? Il concetto è lo stesso, solo che a giudicare il<strong> look</strong> di una persona è una comunità virtuale, col dito pronto a scattare per <strong>promuovere o bocciare</strong> chi si rimette alla pubblica gogna.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3></h3>
<p>&nbsp;</p>
<h3>In fondo è come quando si vede qualcuno con un bell&#8217;abito addosso, la prima domanda è “Dove l’hai preso?” “Quanto costa?” .</h3>
<p>Da queste considerazioni le due ideatrici hanno preso spunto per aprire anche un negozio online dai prezzi accessibili, un e- commerce nato a marzo 2012, nel quale si possono acquistare <strong>capi e accessori fashion entro i 30 dollari americani</strong>,e che sta riscuotendo un successo mondiale. Fashism è infatti seguito da ogni parte del globo, e se sono i cinesi, i giapponesi e i russi i migliori compratori, sono gli internauti francesi quelli che le fondatrici definiscono più chic, con gli outfit più apprezzati e seguiti dal web.</p>
<p><a href="http://i0.wp.com/officineformative.it/wp-content/uploads/2012/06/Apps_Fashism_blog.jpg" rel='colorbox'><img class="alignleft size-medium wp-image-7702" alt="Fashism: il social network sulla moda per testare il tuo look tecnologia punti di vista " src="http://i0.wp.com/officineformative.it/wp-content/uploads/2012/06/Apps_Fashism_blog.jpg?resize=206%2C300" title="Fashism: il social network sulla moda per testare il tuo look" data-recalc-dims="1" /></a>Fashism è nato nel 2011, e già a novembre dello stesso anno è nata l’<strong>applicazione per iPhone</strong> (poteva mancare?) scaricata circa 100 mila volte e che adesso è disponibile anche per chi utilizza <strong>Android</strong>.</p>
<p>Per mettere a punto una app esclusiva per iPhone 3.0, Fashism ha collaborato con <a href="http://www.aviary.com/" target="_blank"><strong>Aviary</strong></a> con lo socpo di potenziare il caricamento delle fotografie: l’utente ha a disposizione strumenti avanzati, può ritagliare a proprio piacimento le foto, utilizzare contrasti ed effetti particolari. Inoltre il telefono segnala i negozi più interessanti nelle vicinanze.</p>
<p>In occasione della settimana della moda newyorkese, Fashim ha dato vita a <strong>partnership editoriali</strong> molto importanti, come quella con Condè Nast, che offre un prestigioso servizio di consulenza per gli utenti, una sorta di personal shopper d’eccezione.</p>
<p><strong>Ogni settimana, gli editori assegnano al look da loro prescelto una vetrina di 15 minuti, insieme al premio &#8220;LUCKY Stamp of Approval”</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Su Fashism si trova un po’ di tutto, le foto sono diverse così come le domande che le accompagnano: va bene questa giacca per un colloquio di lavoro? Che ne dite di questo abito per andare a scuola? Fino alle domande esistenziali: vado bene? Sono bella/o così? Sembro strana/o?</p>
<p>E’ un gioco per adulti, nato in maniera curiosa. <strong>Una delle fondatrici, Brooke Moreland, sul sito dichiara di avere avuto l’illuminazione una sera, quando cercava rassicurazioni sul suo look da parte del marito, ma invece del consorte entusiasta ha trovato il divano vuoto.</strong> Perché allora non ricorrere a giudici imparziali?</p>
<p>Magari la comunità eterogenea di Internet? Ecco la scintilla che ha fatto partire una <strong>start up da milioni di dollari</strong>.</p>
<p>Love it or Hate it?</p>
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		<title>The Sound of Silence: la collezione di mobili innovativa</title>
		<link>http://officineformative.it/the-sound-of-silence-la-collezione-di-mobili-innovativa/</link>
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		<pubDate>Tue, 12 Jun 2012 12:11:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Federica Billone</dc:creator>
				<category><![CDATA[Design]]></category>
		<category><![CDATA[borsa italiana]]></category>
		<category><![CDATA[mobili]]></category>
		<category><![CDATA[Sagsa]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>"The Sound of Silence" è una collezione di mobili capaci di assorbire il 25% di riverberazione media del rumore e il 32% delle frequenze più fastidiose. <a href="http://officineformative.it/the-sound-of-silence-la-collezione-di-mobili-innovativa/"><div class="read-more">Leggi &#8250;</div><!-- end of .read-more --></a><p><a href="http://officineformative.it/the-sound-of-silence-la-collezione-di-mobili-innovativa/">The Sound of Silence: la collezione di mobili innovativa</a> is a post from: <a href="http://officineformative.it">OFF - Officine Formative</a></p>
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				<content:encoded><![CDATA[<h1><strong>&#8220;The Sound of Silence&#8221;</strong> è una collezione di mobili capaci di assorbire il 25% di riverberazione media del rumore e il 32% delle frequenze più fastidiose, aumentando il benessere acustico di un ambiente tramite le proprie barriere</h1>
<p>Per l&#8217;edizione 2012 del Salone Internazionale del Mobile di Milano, l’azienda <a href="http://www.sagsa.net/">Sagsa</a> ha presentato una <strong>collezione di mobili innovativa</strong> dal punto di vista sonoro. Il design spesso mette a punto oggetti dal design avveniristico ed ecosostenibile, cercando di coniugare una piacevolezza estetica e tattile al rispetto dell’ambiente.</p>
<h3>Ma ci si interroga abbastanza sull’inquinamento acustico?</h3>
<p>Sagsa ha realizzato gli arredi interni di <strong>Borsa Italiana</strong> dopo un’approfondita ricerca volta a realizzare ambienti lavorativi ottimali, in grado di creare condizioni ad hoc per coloro che li vivono quotidianamente.</p>
<h3>Quanto è importante avere un ambiente di lavoro in cui i rumori siano attutiti?</h3>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://i0.wp.com/officineformative.it/wp-content/uploads/2012/06/sagsa.jpg" rel='colorbox'><img class="size-medium wp-image-7848 alignleft" alt="The Sound of Silence: la collezione di mobili innovativa design 2 " src="http://i0.wp.com/officineformative.it/wp-content/uploads/2012/06/sagsa.jpg?resize=300%2C149" title="The Sound of Silence: la collezione di mobili innovativa" data-recalc-dims="1" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Contenere<strong> il rumore negli uffici</strong> non è facile, poiché le fonti di suoni disparati sono numerose, e gli open space utili per comunicare tra i dipendenti aumentano la confusione, mentre la concentrazione diminuisce.</p>
<p>Lavorare in un ambiente rumoroso infatti rallenta e diminuisce la produttività, arrecando un malessere diffuso, mal di testa, stress e stanchezza.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>I mobili Sagsa sono costruiti per il 100% in acciaio, e sono dotati di una <strong>lamiera di acciaio perforata</strong> capace di assorbire il rumore.</p>
<p>Le onde sonore sono trattenute dentro un cuscinetto di lamiera e poliuretano tramite i fori posti sulla superficie. Il rumore, intrappolato all&#8217;interno, non vede propagate le proprie onde sonore nell&#8217;ambiente circostante.</p>
<h3>Negli ultimi anni l&#8217;utilità è stata sostituita dall&#8217;estetica e dalla praticità</h3>
<p>L’ambiente lavorativo è spesso essenziale, quasi asettico, eppure una location accogliente, tranquilla e esteticamente gradevole, non può che apportare benefici all’intero team. Negli ultimi anni le tende, i tappeti e le moquette, buoni assorbitori di rumore, sono stati sostituiti per igiene e bellezza da superfici vetrate e pavimenti in resina, decisamente meno fonoassorbenti, anche se più facili da pulire.</p>
<p>La finitura particolare ideata da Sagsa è stata <strong>certificata dall&#8217;Istituto Nazionale di Ricerca Metrologica</strong>, ed è capace di ridurre la riverberazione fino al 32% (Dati certificati dall&#8217;INRIM &#8211; Istituto Nazionale di Ricerca Metrologica ai sensi della norma UNI EN ISO 344:2003 con rapporto di prova n°12-0024-01 del 24/01/2012, inserendo un armadio FB100195AS rispetto ai valori registrati nella stanza vuota).</p>
<p>La semplicità funzionale del mobilio è accresciuta dalle linee pulite, essenziali, quasi zen, e dal bianco ottico spezzato dal rosso brillante dei dettagli.</p>
<p>E’ significativo che il <strong>Salone del Mobile</strong> abbia ospitato idee innovative anche per quanto riguarda l’arredamento da ufficio: la funzionalità per il lavoratore è essenziale, ma non deve prescindere da un wellness generale della persona.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>(foto SAGSA &#8211; Space Emotion)</em></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Maker consapevoli, la moda ragionata</title>
		<link>http://officineformative.it/maker-consapevoli-la-moda-ragionata/</link>
		<comments>http://officineformative.it/maker-consapevoli-la-moda-ragionata/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 29 May 2012 10:18:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Federica Billone</dc:creator>
				<category><![CDATA[Innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[edufashion]]></category>
		<category><![CDATA[makers]]></category>
		<category><![CDATA[moda]]></category>
		<category><![CDATA[Operwear]]></category>
		<category><![CDATA[stampante 3d]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Ecco sorgere una coscienza collettiva, proprio nel punto più inaspettato, dove il capriccio sembra essere all’ordine del giorno, è nato un esercito di maker, produttori consapevoli che desiderano fare con coscienza e mostrare serenamente il proprio operato con la massima trasparenza di fronte al consumatore. <a href="http://officineformative.it/maker-consapevoli-la-moda-ragionata/"><div class="read-more">Leggi &#8250;</div><!-- end of .read-more --></a><p><a href="http://officineformative.it/maker-consapevoli-la-moda-ragionata/">Maker consapevoli, la moda ragionata</a> is a post from: <a href="http://officineformative.it">OFF - Officine Formative</a></p>
</p><p>The post <a href="http://officineformative.it/maker-consapevoli-la-moda-ragionata/">Maker consapevoli, la moda ragionata</a> appeared first on <a href="http://officineformative.it">OFF - Officine Formative</a>.</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h1>La moda non è solo luci della ribalta e passerelle.</h1>
<p>Non è solo il punto di incontro tra ciò che vorremmo essere e ciò che siamo, non è esclusivamente l’oggetto di meravigliose riviste patinate.</p>
<p>La moda è anche lo <strong>specchio</strong> di quello che stiamo diventando, la fonte che riflette la nostra direzione e il nostro lifestyle.</p>
<p>Se negli anni ottanta la prosperità economica si rifletteva in uno stile volutamente sproporzionato, esagerato, luccicante, da party continuo, oggi le<strong> aziende di moda</strong> devono fare i conti con le possibilità effettive, con la probabile carenza di materie prime in un futuro non troppo lontano.</p>
<h3>L&#8217;esercito dei Maker</h3>
<p>Ecco sorgere una coscienza collettiva, proprio nel punto più inaspettato, dove il capriccio sembra essere all’ordine del giorno, è nato un esercito di <strong>maker</strong>, produttori consapevoli che desiderano fare con coscienza e mostrare serenamente il proprio operato con la massima trasparenza di fronte al <strong>consumatore</strong>.</p>
<h3>Ma chi è un maker?</h3>
<p>Non è colui che produce pittoresche maglie di cachemire all’uncinetto dall’aria hand made, ma chi segue questo iter tutto rivolto a chi indosserà i capi una volta confezionati:</p>
<h5>- Spiega gli schemi delle proprie produzioni, rendendo chiaro l’iter produttivo</h5>
<h5>- Permette a chi vuole di avere i mezzi per farlo in prima persona</h5>
<h5>- Contribuisce alla creazione di una rete per acquistare collettivamente lana ecologica o il cotone bio a prezzi vantaggiosi (per i consumatori e per gli stessi produttori)</h5>
<p>Un sistema local efficiente che può elevare i piccoli produttori allo stesso rango dei grandi della moda.</p>
<h3>Un esempio ?</h3>
<p><a title="Maker Open Wear" href="http://openwear.org/" target="_blank"><strong>Openwear</strong></a>, community online e azienda di moda che possiede una <strong>stampante 3D open source</strong> da circa un anno, acquistata in condivisione con Vectorealism (di cui vi abbiamo già parlato, n.d.r.)</p>
<p>Grazie a questo oggetto è possibile creare prototipi di accessori fashion, stamparli, testarli e infine sottoporli a vari giudizi per valutare le criticità e i punti di forza.</p>
<p>La stampante 3D utilizza un filamento derivato dal mais, largo 3 mm, acquisto dall’estero online.</p>
<p>Ma vediamo più nel dettaglio chi è Openwear, community online che si definisce <strong>collaborative clothing</strong>.</p>
<h3>Ecco un frammento dal blog di Openwear</h3>
<p><em>Openwear è una nuova idea di community in corso di sviluppo da EDUfashion.</em></p>
<p><em>Nello spazio online di Openwear piccoli produttori di moda, stilisti, stylist, designers, studenti, stagisti, sarti, fotografi, artigiani ma anche laboratori di serigrafia, sewingcafè e scuole di moda potranno aprire il loro spazio e profilo web ed accedere a tutta una serie di strumenti e informazioni utili per migliorare la propria attività. Potranno anche prendere parte alla prima collezione sotto brand open source, partecipata e prodotta in modo distribuito.</em></p>
<p><em>Per la prima volta il risultato del processo innovativo del crowdsourcing non sarà proprietà di qualcuno perchè lo diventerà la community stessa.</em></p>
<p><em>Questo blog è il nostro strumento per iniziare una conversazione con chi è interessato ai temi principali del progetto mentre lo stiamo costruendo e prepararci a giocare davvero nel prossimo autunno.</em></p>
<p><a href="http://i2.wp.com/www.officineformative.it/wp-content/uploads/openwear.jpg" rel='colorbox'><img class="alignnone size-medium wp-image-4446" title="Maker consapevoli, la moda ragionata" alt="Maker consapevoli, la moda ragionata innovazione punti di vista " src="http://i2.wp.com/www.officineformative.it/wp-content/uploads/openwear.jpg?resize=300%2C159" data-recalc-dims="1" /></a></p>
<h3>Gli iniziatori</h3>
<p><strong>EDUfashion</strong>, iniziato ad ottobre 2009 e finanziato con il supporto dell’Unione Europea nel programma Life Long Learning, nasce dalla collaborazione tra Poper &#8211; studio di comunicazione sociale di Lubiana, Ethical Economy – azienda londinese che fornisce strumenti per sviluppare relazioni etiche online, l‘Università Statale di Milano, la facoltà di Fashion e Textile design di Lubiana e la Copenhagen Business School. Insieme sperimentiamo una nuova visione e pratica nella moda basata sulla <strong>collaborazione, l’innovazione sociale e la condivisione di conoscenze</strong>.</p>
<p>Openwear ha sostenuto di recente la Fiera del consumo etico e degli stili di vita sostenibili (dal 30 Marzo al 1 Aprile 2012 presso FieraMilanocity ), che ha raccolto tutti i marchi sensibili a queste tematiche, per riflettere su un nuovo sistema territoriale di moda attenta ai consumi e alla collaborazione tra brand.</p>
<h3>Qualche nome presente?</h3>
<p>Sempre dal Blog:</p>
<p>- <em>Serpica Naro durante il workshop di sabato 31 marzo per trasformare la camicia del nonno in una shopper</em></p>
<p><em>- Progetto Atelier che produce alcuni capi della Collezione Openwear in vendita presso lo stand Serpica Naro CF52</em></p>
<h3>Ma qual è il punto focale di queste discussioni e iniziative?</h3>
<p>IL FUTURO</p>
<p>Un futuro in cui la <strong>manifattura</strong> sarà carissima e le materie prime raggiungeranno prezzi inaccessibili, per via della scarsità di acqua ed energia. Consideriamo che il prezzo del cotone è già raddoppiato dalla fine del 2010.</p>
<p>La<strong> fast fashion</strong> ha avuto un enorme successo, ma produce fino a 40 collezioni l’anno, raggiungendo livelli insostenibili, ad <strong>altissima densità energetica</strong>.</p>
<p>Non sappiamo quali modalità si escogiteranno nei prossimi anni per far fronte alla richiesta continua senza danneggiare ulteriormente le risorse disponibili, certo è che, come per il disegno e le fantasie, anche per questo ci vorrà tanta immaginazione.</p>
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