Come si può conciliare beauty, lusso, etica e responsabilità sociale? Scopriamolo con Brunello Cucinelli

Partendo da Fedor Dostoevskij, intraprendiamo un breve viaggio tra filosofia, terre umbre, lusso, moda ed etica. Tutte cose difficilmente conciliabili? Non proprio: Brunello Cucinelli, imprenditore e filosofo (non necessariamente in quest’ordine), è convinto del contrario.

Brunello Cucinelli

IL CREATORE

Con la determinazione propria di chi ha scelto di realizzare i propri sogni, Cucinelli, classe 1953, lascia un percorso formativo tecnico (diploma da geometra, studi di Ingegneria poi abbandonati), per lanciarsi nella piu’ incredibile delle avventure: trasferire il proprio credo etico, filosofico e morale nella creazione di una azienda capace di conciliare il profitto con l’amore per la cultura e il rispetto del valore dell’individuo.

 

LA SOCIETA’

Brunello Cucinelli S.p.A. è un nome sempre più noto nel mondo della moda e del lusso. Extra lusso, a dire il vero: l’azienda – produttrice di abbigliamento in cachemire ed accessori – si posiziona in quel segmento di mercato che viene definito “Hard Luxury”, cioè il top di gamma (quello che non risente della crisi, per intenderci). Lo scontrino medio di un negozio Cucinelli si aggira sui 600 euro, ma il prezzo medio di un capo Cucinelli in centro a Milano si aggira sui 1000 euro. Ogni capo viene realizzato da artigiani altamente specializzati, con una cura quasi maniacale per i dettagli; ogni cucitura è fatta a mano e nessun dettaglio viene trascurato. La qualità è assoluta: la produzione è quadruplicata in una decina di anni.

IL MERCATO

Il modello capital-umanistico di Brunello Cucinelli funziona. Innumerevoli premi internazionali, piu’ di 1000 negozi multibrand, 60 monomarca in continua espansione ( i piu’ recenti a Ginevra, St. Moritz, Macao e Shenyang) e una crescita “garbata”, che ha portato l’azienda alla quotazione in Borsa. “Vorremmo quotare la dignita’ umana” è il motto dell’imprenditore umbro. E a giudicare dai numeri, la dignità umana piace agli investitori: a fronte di una offerta di 20,4 milioni di azioni (pari al 30% del capitale, di cui il 10% destinato al mercato retail), le richieste hanno superato di 17 volte il quantitativo disponibile: l’ offerta è stata “bruciata” in meno di un’ora.

IL PROGETTO

Ho sempre coltivato un sogno, quello di un lavoro utile per un obiettivo importante”, dichiara Cucinelli. E l’obiettivo non è solo il profitto: si parla di crescita per l’azienda, ovviamente, ma una crescita declinata in termini umani, prima che economici. La qualità della vita e la valorizzazione della professionalità di chi produce vengono trasferiti nella qualità del prodotto: è proprio questa peculiarità a permettere all’azienda di affermarsi in un mondo selettivo e competitivo come quello del lusso.

 

beauty will save the world

L’ IDEALE

Nel cuore del borgo medievale di Solomeo, dove ha sede la società, Cucinelli ha fatto un miracolo. Ha recuperato il borgo con un paziente lavoro di restauro (23 anni di dedizione e passione), inaugurato (nel 2008) un Teatro, dato vita ad un Forum delle Arti e fondato, nel 2010, una Accademia Neo-Umanistica che ospita una invidiabile libreria: un centro culturale in cui si incrociano studiosi, artigiani ed imprenditori, che in questo modo arricchiscono reciprocamente la propria formazione tecnica, professionale ed etica.

 

Non sappiamo se davvero la bellezza possa salvare il mondo. Quel che è certo, è che bellezza e valore possono andare di pari passo con l’etica e la responsabilita’ sociale.

Un piccolo mondo perfetto? Se non lo è, gli somiglia molto.