Dirlo è un conto, farlo un altro.

Dare vita ad un‘impresa, di dimensioni qualsiasi, non è facile. Specialmente se teniamo conto di quello che l’imprenditore è chiamato a fare, incontrando difficoltà su come realizzarlo.

Nel nostro Paese nascono molte imprese, tuttavia è necessario sottolineare come vi sia un elevato tasso di mortalità aziendale.

Uno dei motivi è riconducibile alla mancanza di pianificazione, cioè ad un adeguato utilizzo del business plan.

Altre cause sono associate ad una gestione approssimativa e grossolana e ad una mancata valutazione del fabbisogno finanziario. Orientarsi in questo marasma non è sicuramente semplice. L’imprenditore, scrivendo il proprio business plan, è in grado di identificare e chiarire la propria business idea.

Ma che cos’è un business plan?

Il business plan (BP) è un documento scritto che aiuta a tradurre l’idea di business in realtà.

In particolare, in fase di start-up, redigere un business plan significa:

• dotarsi di una linea guida per realizzare l’idea;

• essere nelle condizioni di valutare meglio i rischi e il potenziale successo imprenditoriale;

• dotarsi di uno strumento di controllo (business plan) della business idea fino a che non diventi impresa.

È evidente come, in tale fase, sono fondamentali sia la business idea che il business plan.

Il processo di start-up si svilupperà meglio se la business idea è formulata in maniera chiara all’interno del business plan.

Tuttavia, scriverlo non è sufficiente, è necessario che sia scritto in maniera efficace. Affinchè funzioni è necessario prendere in considerazione varie ipotesi alternative di fronte alle quali la futura impresa potrebbe trovarsi. Se si verificano eventi non contemplati è necessario rivedere il business plan e adeguarlo alla realtà. Quindi, il BP efficace non è quello in cui si crede, a priori, di aver preso in considerazione tutti i possibili cambiamenti che si verificheranno; questo sarà obsoleto prima che “l’inchiostro si asciughi sul foglio”.Il business plan, una volta scritto, necessita di modifiche in base a quelli che sono gli avvenimenti che caratterizzano la fase iniziale dell’impresa.

Per quanto riguarda una business idea, la sua bontà non è solo supportata da un “ideatore” che crede fermamente nella validità della propria idea, ma anche da un “ideatore” che abbia le competenze e l’esperienza per realizzare l’idea.

In particolare, l’ideatore deve:

1) Conoscere il mercato di riferimento in cui la futura impresa si svilupperà;

2) Deve individuare un vuoto nell’offerta da colmare con la propria idea;

3) Deve essere in grado di soddisfare i bisogni insoddisfatti del consumatore.

L’imprenditore dovrà dare alla propria attività quel vantaggio competitivo di difficile imitazione, e soprattutto durevole nel tempo per cercare di avere la meglio sulla concorrenza.

In conclusione, molto spesso le idee migliori sono caratterizzate dalla semplicità e dalla facile realizzazione. Per essere di successo, però, devono essere anche innovative; quindi prestate attenzione alla redazione del vostro business plan perchè è il primo strumento attraverso cui dare concretezza alle vostre idee.