La Parte II delle Guide di OFF su come finanziare la vostra impresa entra nel vivo: identificazione delle principali fonti di spesa e distinzione cruciale tra equity e debito.   

In fase di lancio, l’impresa si propone sul mercato come contenitore di buoni propositi, con un piano di sviluppo credibile e un bagaglio di competenze tecniche ma quasi priva di asset da usare a garanzia del credito.

Per questi motivi, la prima analisi da effettuare è sui centri di spesa indispensabili all’attività dell’impresa che richiedono maggiore liquidità:

  • > Acquisto o affitto di spazi, impianti e attrezzature tecniche;
  • > Acquisto di servizi e lavoro;
  • > Pagamento di tasse e contributi e interessi su eventuali prestiti.

Queste voci possono essere finanziate attraverso equity o debito, ovvero possono avere origine interna o esterna all’azienda.

  • > L’equity è la classica risorsa interna, può presentarsi nella forma di capitale versato dal titolare o dai soci dell’impresa e permette di fare a meno, almeno in fase iniziale, di ricorrere massicciamente al debito. Ciò implica uno sforzo in partenza ma permette di avere aggio di manovra per dare consistenza al progetto senza temere troppo le scadenze nel breve periodo;
  • > Il debito contratto con gli intermediari finanziari è l’altra faccia della stessa medaglia.
    La prima cosa che viene alla mente è il credito bancario, tuttavia, l’assenza di cash flows, l’incognita data dalle scarse garanzie tangibili, la difficoltà nella stima delle potenzialità sommerse dell’impresa lo rendono uno strumento poco versatile.

Perciò, le forme più consuete di finanziamento esterno per startups sono quelle che vanno sotto il nome di “capitale di rischio”.

Qui la questione delle responsabilità comincia a farsi più pressante in quanto le cifre si impennano vertiginosamente; e, benché il capitale di rischio, a differenza di quello di debito, non imponga obblighi di remunerazione né specifiche garanzie in termini di restituzione, in ballo c’è la futura reputazione del business e dei suoi titolari.

Giovedì prossimo in uscita la Parte III: Gli specialisti del capitale di rischio – Business Angels. Non mancate!!