Non è difficile individuare quali siano i mercati più promettenti al momento, quelli in cui tutte le aziende provano ad entrare, perchè sembrano promettere i maggiori profitti. Elettronica, alta tecnologia, energie rinnovabili sono settori la cui forte crescita è sotto gli occhi di tutti e che non appare certo destinata ad arrestarsi. E’ naturale che le aziende affermate, così come le start-up, si concentrino su questi settori.

Questa realtà non deve però far dimenticare che esistono altri mercati, magari più di nicchia, ma non per questo meno redditizi. Muoversi al di fuori dei sentieri battuti da tutti, individuare una nicchia trascurata e sfruttarla sapientemente, può fare la fortuna di un’azienda.

La Ferrania è stata una delle più importanti aziende di materiale fotografico europee, nei decenni passati. Molti dei più noti film italiani degli anni cinquanta e sessanta sono stati girati utilizzando pellicole Ferrania. Negli anni, la Ferrania è poi entrata a far parte della multinazionale 3M, per poi sospendere la produzione di pellicole nel 2009.

Fin qui la storia passata.

Nel 2013 gli imprenditori Nicola Baldini e Marco Pagni hanno creato una società denominata Film Ferrania, con lo scopo di tornare a produrre pellicole sia fotografiche che cinematografiche.

La società, anche con l’aiuto della Regione Liguria -dove la storica fabbrica si trova- è riuscita ad assicurarsi la disponibilità delle vecchie strutture ed attrezzature, e attualmente sta per riprendere la produzione.

La strategia seguita, a dispetto di un business che potrebbe apparire un po’ vintage, è stata molto moderna e ben congegnata. L’azienda ha sfruttato con accortezza l’esistenza di un numero di appassionati certo non ampio come qualche decennio fa, ma d’altra parte attento ad ogni novità del settore. Tramite i social network e un sito internet davvero ben fatto (significativamente in lingua inglese), ha informato dei passi che andava compiendo i potenziali clienti, tenendo vivo l’interesse per il tempo che è inevitabilmente trascorso dalla rifondazione dell’azienda alla messa in produzione delle pellicole. Articoli sulla storia passata della Ferrania, sullo stadio in cui si trovavano i lavori, video, oltre che un questionario on line con cui l’azienda ha cercato di chiarire le esigenze del proprio bacino di utenza, hanno accompagnato i potenziali clienti nei mesi passati.

La strategia ha evidentemente pagato se si considera che il progetto creato dalla Film Ferrania su Kickstarter, all’avvicinarsi dell’avvio della produzioni dei primi lotti, ha raggiunto il 100% del budget in poco più di una decina di giorni.

La situazione che si è delineata negli ultimi anni nel mercato della fotografia e filmografia tradizionale vede da una parte i grandi produttori uscire di scena (Kodak) o concentrarsi esclusivamente sulle proprie linee professionali (FujiFilm, Ilford), dall’altro, realtà più piccole (la Ferrania, ad esempio), ma per questo più flessibili, entrare in scena, o accrescere la propria quota di mercato (Foma, tra le altre).

Sparito il mercato amatoriale, risucchiato in quello delle compatte digitali, se non degli smartphone, rimane la nicchia di quello professionale, fatto da clienti esigenti ed informati, ma proprio per questo disposti a spendere, per prodotti di qualità elevata.

Per una azienda, essere consapevole che, al di la dei prodotti mainstream, esiste una domanda di beni di consumo più ridotto, ma i cui acquirenti costituiscono una base, in linea di massima fedele e stabile, è una risorsa in più da non sottovalutare.

 

http://www.filmferrania.it/