È una agevolazione del Ministero dello Sviluppo economico che permette di usufruire di una garanzia statale in grado di aumentare la possibilità di ottenere dalle banche il credito necessario per la propria impresa.

Da giugno 2013 è destinato anche alle startup innovative e agli incubatori certificati. Serve a favorire l’accesso alle fonti finanziarie mediante la concessione di una garanzia pubblica che si affianca e spesso si sostituisce alle garanzie reali  portate dalle imprese.

Come funziona

L’impresa non ha un contributo in denaro, ma la concreta possibilità di ottenere finanziamenti senza garanzie aggiuntive sugli importi garantiti dal Fondo. La garanzia può essere quindi attivata a fronte di finanziamenti concessi da banche, società di leasing e altri intermediari finanziari alle imprese.

L’intervento è concesso fino ad un massimo dell’80% del finanziamento garantisce a ciascuna impresa un importo massimo di 2,5 milioni di euro. Il restante 20% tocca al creditore, cioè la banca, che tuttavia resta incentivata a sostenere la startup, tenendo conto che non rischia più l’intera cifra.

A chi è destinato

Alle imprese che rispettano questi tre requisiti: – massimo 250 occupati – fatturato inferiore ai 50 milioni di euro – bilancio inferiore ai 43 milioni di euro

L’impresa deve essere in grado di rimborsare il finanziamento garantito, perciò deve essere considerata economicamente e finanziariamente sana sulla base di appositi modelli di valutazione che utilizzano i dati di bilancio (o delle dichiarazioni fiscali) degli ultimi due esercizi.

Le startup sono invece valutate sulla base di piani previsionali.

A chi presentare la domanda

L’impresa non può inoltrare la domanda direttamente al Fondo. Deve rivolgersi a una banca per richiedere il finanziamento e, contestualmente, richiedere che sul finanziamento sia acquisita la garanzia diretta. Sarà la banca stessa ad occuparsi della domanda.

In alternativa, l’impresa si può rivolgere a un Confidi accreditato.