La creazione dell’ industria creativa

Behance è una società americana nata nel 2006,che progetta prodotti organizzativi e collega i creativi con le aziende produttrici. Collegare le aziende produttrici e  i creativi per creare un vera e propria industria creativa.

I suoi fondatori , Scott Belsky e Matias Corea, hanno avuto l’idea complessa ma affascinante di dare vita ad un’azienda in cui tutti i creativi del mondo, designer, fotografi, artisti potessero mettersi in contatto, essere notati e potenziarsi a vicenda.

Perchè creare l’ industria creativa?

Creare un vero e proprio settore creativo, un business in crescita che adesso ha solo 30 dipendenti, ma che potrebbe espandersi parecchio nei prossimi anni.

Cos’è?

Il Behance Network è un sito internet che ha già un milione di utenti, in cui i creativi possono mettere in vetrina il proprio portfolio per mostrarlo a possibili datori di lavoro, per ottenere contratti full time oppure collaborazioni come free lance. E’ una piattaforma online che presenta i book alle aziende, che possono così mettersi subito in contatto con gli autori.

“E ‘facile innamorarsi di un prodotto che sogni di costruire”, dice Belsk, anche lui creativo come il socio e cofondatore Corea. I due si sono conosciuti a New York e dopo mesi di vino e cibo cinese e qualche notte insonne, hanno deciso di dare una possibilità a se stessi e a tutti coloro che vivono d’idee e immagini.

Corea era un designer freelance, mentre Belsky aveva ottenuto da poco tempo un MBA ad Harvard.

Il nodo cruciale?

Essersi resi conto che “i creativi sono le persone più disorganizzate del pianeta, ma sono le persone che rendono la nostra vita interessante” (Belskyn.d.r.)

La soluzione?

I quaderni metodo action .

Questa start up vuole organizzare lo zibaldone di idee tipico di ogni creativo, fornendo apposite griglie e un sito già organizzato e diviso per settori per presentare i propri lavori.

E gli introiti?

Le entrate sono rappresentate da servizi premium a pagamento come il portfolio on-line Behance , gli onorari ricevuti dalle aziende che reclutano nuovi creativi e dalla pubblicità.

“Non è un social network. Non si tratta di amici, ispirazione, o la creatività. In realtà, non abbiamo mai usare quelle parole. Si tratta di esecuzione, empowerment, e organizzazione.” (Belsky, N.D.R.)

I due fondatori ammettono che per l’esperienza personale e di amici, si sono resi presto conto che a parte le conoscenze, gli amici di amici e qualche colpo di fortuna, è difficilissimo per un creativo essere scoperto e poter mettere a frutto le proprie idee.

Insomma, come fare per farsi notare e magari mettersi in contatto con altri creativi dall’altra parte del mondo per dare vita a un progetto meraviglioso ma di difficile realizzazione?

Con un’unica piattaforma centrale in grado di collegare e sintonizzare molte reti con il proprio sito personale, per avere più visibilità possibile in più posti contemporaneamente.