Il modello della lean startup

Lui si chiama Eric Ries, ha 31anni ed è il pioniere di un nuovo modo di concepire l’impresa: “The Lean Startup” model, ossia il mito dell’azienda “snella” dove i costi sono abbattuti fino a, idealmente ma neanche troppo, scomparire. E Ries sa bene qual è il modo migliore per ottenere tutto questo.

lean startupLo startup process deve avvenire all’insegna della tecnologia. Programmi open source e web-based softwares facilmente distribuibili rendono molto più economica la creazione di nuovi prodotti.

Il Web facilita il monitoraggio del comportamento e del livello di soddisfazione del cliente invitandolo ad interagire costantemente con i produttore. Il principio è efficace sia che si tratti di design del prodotto sia che si parli di marketing, purchè il minimo comun denominatore sia l’agilità.

Un costante reperimento di dati permette di fortificare le decisioni lasciando da parte la componente emozionale che è spesso fonte del rischio connesso alle startup e, di conseguenza, della non sempre elevata propensione ad investirvici.

Il lancio del prodotto

Il lancio del prodotto, secondo Ries, dovrebbe costituire una sorta di trial and error process, dove il mercato viene monitorato e il prodotto adattato e migliorato continuamente

E’ questo il concetto del Minimum Viable Product. Per massimizzare la resa e minimizzare gli sprechi il prodotto viene proposto in un formato minimale in modo da soddisfare la più ampia gamma possibile di clienti.

Feedback consumatori

Attraverso i feedback dei consumatori, viene poi implementato fino ad arrivare ad ottenere un prodotto modellato sulle esigenze e i gusti dei clienti stessi.

lean startupSe fosse necessario attestare i risultati delle teorie di questo giovane intraprendente, basti vedere i successi di IMVU, il social network fondato da Will Harvey e dallo stesso Ries.

Venture Capitalist

Va inoltre segnalato che l’avvento di nuove imprese basate sul principio della Lean Startup ha rivoluzionato anche il modello di finanziamento da parte dei venture capitalist.

La natura stessa di queste nuove startup porta a investimenti iniziali più ridotti mentre i finanziamenti più cospicui avvengono quando il business è maturo e pronto a espandersi.

Se state prendendo nota, non vi affannate! Tutto questo si può trovare nel libro “The Lean Startup”, edito da Crown Pub e, purtroppo, non ancora disponibile in italiano.

Attraverso uno stile fresco, (altra parola molto cara a Ries), il giovane imprenditore fornisce le sue teorie adottando un approccio che concilia la teoria con la pratica, lasciando da parte le semplicistiche spiegazioni di chi “ce l’ha già fatta” ma non sa dirvi esattamente come.

 

(Prima foto:Andrew’s Graphic Recording)