Cos’è l’Inbound Marketing?

Inbound Marketing, termine coniato da Brian Halligan, descrive un metodo per promuovere aziende e prodotti attraverso blog, newsletter, social media e utilizzando tutte le forme attraverso le quali i contenuti servono ad attirare i clienti.

inbound_marketing_ninja_5L’avvento di Internet ha trasformato il modo in cui leggiamo, comunichiamo, ci informiamo e facciamo acquisti. Per reclamizzare un brand o un prodotto la ricetta era semplice: si investiva in campagne televisive e/o radiofoniche, si acquistavano pagine di giornali o di riviste patinate, si partecipava a fiere di settore, si faceva telemarketing. Si doveva in genere disporre di grossi budget per acquistare visibilità.

Attraverso l’Inbound Marketing al contrario si guadagna l’attenzione degli utenti, si rende l’azienda facile da trovare, e si attirano nuovi potenziali clienti sul sito web. Con questa tecnica ci si focalizza nella creazione di contenuti di qualità, per attirare l’interesse delle persone verso i propri prodotti/servizi. Allineando i contenuti che si pubblicano con l’interesse dei clienti, in modo naturale si può attirare traffico di visitatori nel proprio sito per convertirli in clienti e deliziarli per sempre.

 

Cosa sta cambiando?

Facebook, il social network più utilizzato al mondo, entra di diritto tra gli strumenti più utilizzati per l’Inbound Marketing attirando versi il proprio sito/blog sempre più utenti. Facebook inoltre è il social che sperimenta di più come trattenere e intrattenere i propri utenti, utilizzando uno tra gli algoritmi più innovativi e copiati sui social concorrenti.
Tra le più importanti innovazioni introdotte vi è il “tempo di sosta” (Dwell time)  già noto in ambito SEO come “tempo di permanenza sul sito”. I contenuti che appaiono nel newsfeed sono selezionati infatti in base al tempo di permanenza sul post o notizia e sulle interazioni ad esso collegate.

La strategia di postare il link e una breve descrizione del sito da pubblicizzare è ormai superata. Da questo momento sarà importate attivare l’utente direttamente sul post, coinvolgendolo nella discussione e infine mettendo a disposizione un link di approfondimento (a questo punto molto più indebolito).

Le variabili di rilevanza si stanno unificando (SEO + social) nell’intento di mostrare il risultato migliore e più gradito all’utente. D’ora in poi sarà sempre più importate lavorare sul valore aggiunto del contenuto o del post stesso, il resto è promozione a pagamento.