Ecco i trucchi del marketing cosmetico.

Si sa, Il marketing vive una stagione buia, dove tra detrattori e sostenitori della prima ora, non si è ancora ben capito quale sia il suo destino. Ma c’è un settore che ne ha scoperto l’indispensabilità: il make up marketing, il marketing delle case cosmetiche.

 

Un tempo vi era il Medicamina faciei feminae, il poemetto con cui Ovidio descriveva le mode e i costumi delle donne romane della sua epoca. Oggi invece il settore del make up deve fare i conti con mezzi molto più avanzati e sofisticate strategie di pubblicità. E i risultati sono eccellenti. Al punto che molte case cosmetiche non si limitano a promuovere se stesse, ma diventano anche portatrici di un messaggio molto più profondo. Ecco che avviene il processo di immedesimazione tra lo spettatore, in questo caso la spettatrice, e la donna a cui il prodotto è rivolto.

Caso emblematico a questo proposito è sicuramente la fortunata campagna presentata qualche anno fa da Dove. Con abile strategia, la campagna venne incentrata su un prototipo di bellezza femminile reale e non artificiosa. Per posare nella pubblicità vennero scelte donne normali, in cui fosse possibile identificarsi. Inutile dire che fu un successo.

 

A seguire ci fu un’altra campagna in cui venivano mostrati gli effetti di photoshop sulla modella di una campagna pubblicitaria. Il messaggio è chiaro e insolito per una casa cosmetica: la bellezza vera è nella semplicità.

Altrettanto efficace ma molto più significativa è la campagna dell’associazione inglese Refuge contro la violenza domestica. Per la campagna di sensibilizzazione si scelse Lauren Luke come protagonista di un tutorial di trucco per mascherare le violenze subite in volto. La naturalezza con cui la protagonista si comportava e la brusca interruzione a causa, così si presume, dell’improvviso rientro in casa del compagno colpiscono lo spettatore e spingono alla riflessione. I lividi si rivelarono poi essere “di scena” ma le reazioni suscitate verso l’argomento furono un traguardo reale. Simile è la storia di Volkswagen che punta sempre su un tutorial di trucco per sensibilizzare riguardo la pericolosità del truccarsi mentre si è al volante. Secondo la casa automobilistica tedesca circa 500000 incidenti vengono provocati dalla distrazione dovuta al make up frettoloso durante la guida.

 

 

Insomma l’imbarazzo della scelta per quel che riguarda strategie vincenti di marketing socialmente impegnato ma al contempo efficace per il settore vendite. I dati statistici rivelano che quest’anno, in Italia, tre delle dieci top companies per investimenti nel marketing erano nel ramo della cosmesi. Ma che anche voi abbiate o meno un’attività nel settore, queste campagne costituiscono una fonte preziosa di spunti dove significante e significato si fondono in una sinergia perfetta. E perfetto è il risultato. Un russo non privo di ingegno ha già pronosticato che la bellezza salverà il mondo. Sicuramente ha già salvato il marketing.