Spesso mi chiedono: “Come posso diventare un grande leader?”

Di solito, respingo la lettera al mittente, domandando: “Cos’è che sai fare veramente bene? Quali sono i tuoi punti di forza, e in che modo li usi per tirar fuori il meglio dalle persone che dirigi?”.

Le risposte a queste domande, di solito escono naturalmente. Spesso mi sento dare risposte che riprendono i già noti concetti alla Steve Jobs, o che si ispirano alla flessibilità di Jack Dorsey (il fondatore di Twitter, che parlava di “ridefinizione costante delle proprie idee”).

Leadership

Ma una delle cose che maggiormente spiazzano i leader, inclusi i CEO di mega corporazioni presenti su scala mondiale, è fargli domande che riguardano le loro debolezze: “Quali sono le aree di maggiore sfida? Cosa vorresti migliorare? Come utilizzi nella tua leadership i tuoi lati più difficili?”

Per essere davvero un grande leader, non puoi solo avvantaggiarti dei tuoi punti di forza. Devi riconoscere le tue debolezze, imparando a trarne beneficio per il tuo personale stile di leadership. Questo ti aiuterà a diventare ed essere percepito come autentico e competente.

Ecco i 7 modi per migliorare la tua leadership:

1 – Se hai difficoltà a portare avanti un’idea, potresti non essere portato al pensiero analitico. Riconsidera l’ idea che hai in mente e chiediti: “Che tipo di questione risolve? Quali saranno i benefici per il nostro obiettivo specifico?”

2 – Se trovi sfidanti i dettagli, probabilmente non avrai una predilezione per il pensiero strutturato. Focalizzati sul pianificare ed analizzare molto in anticipo rispetto a quanto non tenderesti a fare. Chiediti “Qual è ogni tipo di possibile evento di cui si dovrebbe essere a conoscenza?”

3 – Se non pensi alle ramificazioni e alle conseguenze che le decisioni producono sugli altri, potresti non avere una naturale disposizione al pensiero sociale. Punta a guadagnare consenso, facendo piacere la tua idea a impiegati, clienti, shareholders, prima di rovesciargliela addosso, e fai domande del tipo “In che modo questa cosa impatterà su di te?”

4 – Se di solito non cogli il quadro generale delle cose, probabilmente non sei un pensatore concettuale. Focalizzati sul brainstorming, per far collegare tra loro idee diverse, e pensa alle possibili ramificazioni future, con un orizzonte di un paio di anni.

5 – Se sei una persona calma e tranquilla, assicurati di avere un momento in cui ti esprimi e comunichi i tuoi pensieri e le tue emozioni agli altri. Se sei un tipo gregario, assicurati di non fare discussioni con le persone che devi dirigere.

6 – Se per tua natura sei pacifico ed ami il quieto vivere, non aver paura di “spingere” le tue idee. Non temere: non sembrerai brusco ed aggressivo, se ti esprimerai rispettando gli altri. Se invece sei già un tipo competitivo e portato per il comando, evita di passare sopra agli altri come un rullo compressore e cerca di raccogliere il maggior consenso possibile.

7 – Se ti piacciono le cose ben focalizzate, chiare, dirette e lineari, sappi che il cambiamento è insito in ogni cosa, e preparati ad affrontarlo. Sii aperto di fronte alla possibilità di dover cambiare i tuoi programmi. D’ altra parte, se accogli con facilità il cambiamento, assicurati di offrire ai tuoi elementi dei validi, reali motivi del perché qualcosa debba essere modificato.

Tutti abbiamo delle qualità uniche che ci appartengono per natura, e ci permettono di fare bene delle cose. La grande leadership sta nel riconoscere che non sempre questo avviene, e nel lavorare per migliorare.

(liberamente tratto da “Excel at What Does not Come naturally: 7 Ways to Lead Better” di Geil Browning / www.Inc.com)

(foto: www.dogcoach.it)