Nokia lavora nel campo dell’innovazione e lancia il tatuaggio che vibra!

Ecco l’ultima trovata, nel campo dell’innovazione, in casa Nokia, un brevetto che farà inorridire qualcuno: il tatuaggio che vibra come un cellulare quando si viene contattati tramite telefonate o sms.

E’ un pezzetto di tessuto che si può attaccare alla pelle del braccio o della pancia, addirittura alle unghie, e che vibra all’arrivo di una chiamata o di un messaggio.

Questo pezzo di stoffa è collegato al telefono e vibra proprio come un normale cellulare.

Le vibrazioni sono personalizzabili in base a chi chiama, quindi si avrà un effetto diverso se a chiamare è un amico oppure il capo.

Questo brevetto è in fase di rivisitazione, e la Nokia spera di riuscire a realizzare presto un vero e proprio tatuaggio con inchiostro ferromagnetico.

Come?

L’inchiostro, smagnetizzato prima di disegnare sul corpo, verrebbe poi ri-magnetizzato una volta completato il tattoo; a quel punto il tatuaggio sarebbe in grado di reagire al campo elettromagnetico generato da un dispositivo telefonico, con uno stimolo epidermico avvertito dal soggetto.

Ciò potrebbe essere applicato a tatuaggi di ogni forma, del tutto uguali a quelli tradizionali, a parte questo folle optional tecnologico. Il nome del brevetto è “comunicazione aptica“, cioè quella comunicazione in cui l’utente avverte sulla pelle un feedback tattile in risposta a una chiamata o a un sms.

In un mondo invaso da cellulari che vibrano ovunque e con insistenza e suonerie (jingle) più o meno polifoniche e irritanti, ecco il dolce silenzio di un avviso che arriva direttamente sul corpo, modulato sulla base della tipologia di avviso, più o meno intenso se è sms oppure mail.

I vantaggi?

Si può uscire di casa senza smartphone ed essere reperibili in ogni momento; gli svantaggi sono evidenti: se non si ha voglia di essere contattati non si può spegnere il proprio tatuaggio e si è obbligati a sentire tutte quelle chiamate che si eviterebbero volentieri.

Per adesso è un’idea in fase di incubazione, ma chissà che in futuro non possa diventare realtà..

 

(Foto: kolimatattoo)