La musica viene dal cuore con Pulse

Generating Music From Your Heartbeat Is Just The Beginning.”

PulseÈ questa l’insolita catche-phrase di apertura che si può leggere nella home page di biobeats.com, startup con radici italiane e sede tra Pisa, Londra e California, nata dall’ingegno di Davide Morelli, David Plans e Nadeem Kassam nel marzo del 2012.

A un anno di distanza la loro app “Pulse” è disponibile gratuitamente su iPhone (presto anche per dispositivi android) e sta rapidamente catturando l’attenzione pubblica e, soprattutto, quella specifica dei settori entertainment  e healthcare.

It is music that is dynamically generated from your unique heartbeat.”

Che cos’ è Pulse?

Musica generata in base al proprio battito cardiaco. L’intuizione è venuta a Davide Morelli, pisano, laureato in informatica, iscritto al PhD+  all’Università di Pisa e amante della musica (compositore e diplomato al conservatorio) e a David Plans, con cui condivide gli stessi interessi. I due, in cerca di investitori, incontrano presto l’imprenditore Nadeem Kassam, che propone loro di realizzare il primo prototipo dell’applicazione. Da quell’incontro nasce Pulse, e da lì in poi è un susseguirsi di riconoscimenti positive.

Come funziona Pulse

Il funzionamento dell’app è il seguente: la camera dello smartphone inquadra il dito dell’utente e in base ai segnali corporei, battiti del cuore e irrorazione sanguigna, acquisisce informazioni sull’attività cardiaca. Il software rielabora poi i dati e genera una melodia sincronizzata alla frequenza cardiaca della persona.

Non è pero solo entertainment: BioBeats sta attualmente portando avanti una collaborazione con l’NHS, il sistema sanitario nazionale britannico, con l’obiettivo di sfruttare le informazioni ottenute da Pulse per determinare il livello di stress di un individuo ed elaborare pratiche indicazioni per condurre uno stile di vita più sano.

Business modeling

PulseIl modello di business prevede una fase iniziale di contenuti gratuiti e in un futuro, al crescere degli utenti, una serie di servizi a pagamento più evoluti sia nell’ambito healthcare che dell’entertainment.

Pulse è solo la prima di una serie di app che i fondatori di Biobeats promettono di sviluppare. Il secondo “esperimento” (come lo definiscono gli stessi creatori), annunciato sul sito come launching soon è “Biomuse”, app in grado di creare playsists basate sul battito cardiaco, sul respiro e su altri segnali corporei. Lo slogan recita “Forget searching for music to fit your mood, let BioMuse do it for you.

L’obiettivo è ancora una volta sfidante: gestire il livello di stress tramite i segnali corporei rilevati e generare intere playlist personalizzate: relax su misura, insomma.

Biobeats, dopo aver vinto in giugno il Digital Innovation Contest for Clinical Excellence promosso da ICT Tomorrow, è riuscita  recentemente ad aggiudicarsi finanziamenti complessivi per oltre 600 mila dollari, in parte grazie a nomi di spicco tra cui Will Smith e il ventur capitalist Kevin Colleran.