Push: la startup che sviluppa servizi per interpretare, gestire e vivere la città in tempo reale.

Push è un’associazione no-profit fondata a Palermo da un team di 10 giovani professionisti – tutti under30 – uniti dalla passione per la tecnologia, i servizi mobile e i social network. Abbiamo intervistato Domenico Schillaci, fondatore e project manager dell’associazione, per farci raccontare nel dettaglio in cosa consiste la sua startup

1 Come è nata l’idea di realizzare la tua startup?

PushL’idea ci girava in testa da diverso tempo; per molti di noi, andati via da Palermo per studiare o lavorare, infatti, la possibilità di tornare per creare una startup grazie alla quale dare forma alle proprie idee rappresentava un vero e proprio sogno.

L’opportunità, finalmente, è arrivata lo scorso giugno, a seguito della vittoria del bando “Smart Cities and Communities and Social Innovation” indetto dal MIUR. Quando il nostro progetto di mobilità sostenibile, TrafficO2, è stato selezionato e ammesso al finanziamento abbiamo colto la palla al balzo. Così è nata PUSH, la prima civic startup palermitana.

Dentro PUSH ci occupiamo di sviluppare soluzioni efficaci e sostenibili per ripensare la città e aiutarla a interagire in maniera più efficace con le persone.

2 Qual è il target di riferimento e quale bisogno della clientela avete intenzione di soddisfare?

Partiamo con una precisazione: PUSH è un’associazione no profit, ciò significa che tutte le attività che svolgiamo non sono a scopo di lucro, perché crediamo in un modello di sviluppo nuovo, che faccia leva sul bene sociale. Il nostro target di riferimento è rappresentato dalle città o meglio dai cittadini, i quali hanno bisogni diversi ed estremamente variegati a seconda del contesto di riferimento. Il nostro obiettivo finale è, quindi, quello di rendere le città più vivibili e, di conseguenza, le persone che la abitano più felici.

3 Ci descrivi brevemente in cosa consiste la vostra start up e qual è il business model?

La nostra attività si può riassumere in tre ambiti fondamentali: social innovation, service design e participation. Proviamo a trovare soluzioni ai problemi delle città attraverso questi strumenti, elaborando progetti d’innovazione che abbiano un fine sociale, promuovendo iniziative di partecipazione sul territorio, progettando servizi pensati con l’intento di rispondere a esigenze quotidiane.

Il nostro modello punta alla diffusione di valori, producendo benessere sotto forma di quelle che potremmo definire Social ROI.

4 Che importanza riveste il team nello svolgimento delle vostre attività?

PushVista la complessità degli argomenti trattati e l’eterogeneità dei progetti sviluppati, è stato necessario coinvolgere professionisti con diverse competenze e background ma accomunati dallo stesso entusiasmo e dalla voglia di cambiare le cose.

La nostra squadra, ad oggi costituita da dodici persone tra ingegneri, architetti, sviluppatori, designer, esperti in comunicazione e marketing, rappresenta indubbiamente uno dei nostri maggiori punti di forza; perché è proprio grazie a questo mix di professionalità e personalità che riusciamo a studiare organismi complessi come quelli rappresentati dalle nostre città.

 

5 Pensando al futuro, avete in cantiere altre attività per dare ulteriore slancio alla vostra start up?

A parte TrafficO2, che è il nostro progetto più importante oltre a essere il più ambizioso, cerchiamo, come detto, di sviluppare idee innovative e trasformarle in progetti che possano avere un impatto concreto sul territorio rispondendo, al contempo, a specifici bisogni in ambito urbano.

Per avere una panoramica completa di tutte le nostre attività, da quelle già svolte a quelle in via di realizzazione, è possibile visitare il nostro sito www.wepush.org dove si trovano inoltre tutte le informazioni utili e i nostri contatti.

In bocca al lupo Push !