Probabilmente vi ricordate quel post che era circolato qualche anno fa in cui si raccontava la storia paradossale di Stefano Lavori, cioè Steve Jobs se fosse nato a Napoli. Il racconto cercava di mostrare come, senza opportunità, anche il talento ha poche chance. L’incubatore del Techno Science Park di San Marino-Italia, anche se non è esattamente in Italia, potrebbe essere una delle chance che mancavano a Stefano Lavori.

“Cogito ergo Innovo”

15 ottobre di quest’anno. Conference center EXPO2015 a Milano. L’evento è intitolato “Cogito, ergo Innovo.” È un tavolo di discussione sull’innovazione e le sue condizioni, ma serve anche come occasione di lancio del Techno Science Park di San Marino-Italia.

Il parco, assieme all’incubatore per startup che ospita, esistono in realtà da quasi un anno e mezzo. Fino al mese scorso, però, il progetto ha proceduto in sordina: il primo batch di 9 imprese/idee incubate è stato selezionato con il bando scaduto nel giugno 2014 e attualmente ci sono 16 imprese che lavorano al Techno Science Park.

Come funziona il Park

Il bando per accedere al Park (al momento permanente) è rivolto a persone con un’idea innovativa e a startup innovative con licenze rilasciate da non più di 2 anni dalla presentazione della domanda e un fatturato annuo inferiore a 100.000€. Il processo di selezione delle idee è articolato in tre step:

  1. La verifica formale della correttezza della domanda;
  2. La pre-incubazione dell’idea che prevede l’analisi della buona disposizione dei candidati e un percorso di formazione/informazione per la stesura di un business plan;
  3. La selezione dei piani di impresa sviluppati durante la fase 2.

Ai selezionati vengono messi a disposizione infrastrutture e servizi: postazioni di lavoro, network (relazionali e ICT), sconti su consulenze e affitti agevolati dei locali. L’accesso a questi benefit è quadriennale, anche se subordinato al superamento di verifiche trimestrali.

Una Silicon Valley tra l’Emilia Romagna e le Marche

Nadia Lombardi, Direttrice del Dipartimento di Economia della Repubblica di San Marino e capo del progetto, spiega a EconomyUp che il team che si occupa del Park ha “deciso di pubblicizzarlo in maniera incisiva solo adesso perché finora eravamo noi stessi in fase di startup.” Uno startup complesso se consideriamo che l’idea stessa del Park fa parte di un più ampio tentativo di trasformare San Marino in un paradiso dell’innovazione. Oltre al percorso di incubazione riservato alle idee imprenditoriali selezionate dal Techno Science Park, infatti, San Marino offre condizioni fiscali e burocratiche agevolate:

5 anni di totale defiscalizzazione, possibilità di versare il capitale sociale entro 3 anni dalla fondazione e concessione ai lavoratori italiani assunti di un permesso di soggiorno equivalente allo Startup Visa italiano.

Per discriminare tra chi è unicamente in cerca di agevolazioni fiscali e chi, invece, è portatore di reale innovazione il Park richiede che le aziende abbiano la propria sede legale a San Marino, che nessuno dei soci delle imprese incubate agisca su mandato fiduciario e che le aziende vengano sottoposte al percorso di verifica periodico di cui abbiamo detto sopra.

Le startup incubate

Il settore di riferimento, ma anche la storia delle specifiche imprese incubate varia notevolmente: si passa da Oricom Tech, parte della giapponese Orient Computer (società, fondata nel 2007, che si occupa di protezione dei dati con tecnologia software e soluzioni hardware) a Rosetta Srl società licenziataria di tecnologie per l’analisi genomica a fini medici predittivi fino a startup ancora non consolidate, ma decisamente promettenti. Senza nulla togliere alle altre citiamo tre esempi che ci sembrano interessanti:

  • TooBee produce droni customizzati per controllare, mappare, analizzare boschi, campi, luoghi circoscritti e perfino opere d’arte.
  • Dresr reinventa le scarpe da donna con la tecnologia “Wing Shoe” che modifica l’idea stessa del supporto plantare per scarpe con tacco.
  • Funny Gain riscrive il modello di business dei giochi per mobile inserendo incentivi reali per i giocatori nell’equazione.

Insomma, il progetto è ambizioso, ma ci sono tutte le condizioni perché il Techno Science Park di San Marino-Italia diventi il primo passo di un percorso di riqualificazione del territorio e di costruzione di opportunità. Siamo sicuri che riuscirà a continuare ad attirare idee, competenze e buona volontà.