Ti sei mai chiesto che leader sei?

Quando sei il titolare di un business, la leadership è molto più del limitarsi a dire agli altri cosa devono fare.

La leadership riguarda l’investimento che fai sugli altri, e la responsabilità di essere la voce e la guida su cui gli altri contano. Ogni grande leader sa che il proprio ruolo va di pari passo con la responsabilità nei confronti di chi lo segue, e consiste nell’assicurarsi che le persone diano valore all’azienda, in cambio della loro lealtà.

Alcuni imprenditori – che sia per loro natura o per cattiva abitudine – sono dei pessimi leader.

Forse tu stesso non comprendi a sufficienza la responsabilità sociale che deriva dal guidare altre persone. O forse sei finito in una routine che ha inciso negativamente sulle tue capacità di leadership.

Riconoscere una leadership limitata è una capacità vitale per farti raggiungere grandi mete.

Ecco gli indizi che indicano che sei un cattivo leader (cioè quei tratti che non devi avere):

Fai promesse a vuoto

I leader scarsi motivano le persone che li seguono con false promesse di promozioni, successi e futuri luminosi, ma raramente mantengono le loro promesse.

Questi leader possono essere manipolativi e spesso tengono in ostaggio aspirazioni e mete dei loro collaboratori, per farli ottemperare ad ogni richiesta.

Come imprenditore, però, devi aver ben presente l’effetto di questa politica sul tuo staff. Se tu stesso ti prendi un impegno e poi non lo segui, mandi un messaggio sbagliato ai tuoi dipendenti, a cui invece chiedi di dare i massimi risultati.

Non riesci a fare il follow up

I leader peggiori tendono a non comprendere a sufficienza che i loro collaboratori contano su di loro per affrontare quelle problematiche che loro stessi non sono in grado di gestire da soli.

I leader possono dimenticarsi di dar seguito a queste problematiche, perché magari le considerano di poco conto, e lasciar passare dei mesi senza dare alcun riscontro.

Invece, il “follow up” è un elemento fondamentale della leadership, perché mostra la tua abilità di restare affidabile. Quando prometti qualcosa, non metti in gioco solo delle parole, ma la tua integrità personale, perciò rispondi sempre con un “sì, ho già risolto”, oppure “non ho ancora provveduto, ma lo farò entro la tal data.”

Hai paura del confronto

I leader di poco valore spesso cercano di evitare il confronto, specialmente quando coinvolge la loro performance. Questo è principalmente dovuto alla mancanza di conoscenza dell’argomento, oppure dalla fretta di nascondere intenzionalmente la verità, decidendo di rimanere inconsapevole di una situazione, piuttosto che affrontarla.

I leader vogliono arrivare a produrre risultati, ma possono perdere la scommessa se non cercano di arrivarci attraverso le persone che lavorano per loro. Spesso girano al largo delle discussioni più pesanti, tentando di delegare ad altri il compito di affrontarle, così da non doverle gestire di persona.

Invece di evitare il confronto, fai il contrario: focalizzati nel pianificare esattamente quel che puoi aspettarti in ogni partnership o transazione in cui decidi di essere coinvolto. In quel modo, se ci sarà una discrepanza, farai meno fatica a riconoscerla (ed affrontarla).

Non ti rendi responsabile

A nessuno piace esser ritenuto responsabile quando le cose falliscono. Ai leader peggiori piace ancor meno: spesso trovano giustificazioni per scaricare su altri, invece che su loro stessi, le responsabilità delle cose che non vanno. Non fanno autocritica, e quindi non migliorano.

Dato che temono il confronto, i non-leader possono anche essere esitanti quando si tratta di responsabilizzare gli altri, limitandosi a farlo solo a parole. Il risultato è che alla fine cadono in un circolo vizioso in cui trasferiscono continuamente le accuse e i rimproveri di persona in persona, spinti dalla paura.

Un modo semplice per mantenerti responsabile è quello di eliminare dal tuo vocabolario parole come “scusa” o “mi spiace”. Quando accetti l’idea di aver infranto una promessa, ammettilo in modo di suggerire l’idea che tu ti sia reso conto di aver mancato di parola, e che sia intenzionato a cambiare le tue azioni per andare avanti e rimediare.

Quando riconosci che la tua parola è il tuo bene più prezioso, “mi dispiace” diventa una facile via d’uscita.

Un grande leader rivendica la proprietà di ciò che dice e fa.

 

Liberamente tradotto da un articolo d Lewis-Howes* su www.entrapreneur.com

*Ex atleta professionista, Lewis Howes è autore del libro LinkedWorking e il creatore del programma di training Linkedinfluence. Crea corsi di formazione di social marketing per imprenditori e gioca a pallamano per la nazionale USA.

(Foto copertina: Lyne Robichaud)