L’illusione tecnologica della realtà aumentata spiegata da Marco Tempest

Anche il solo termine di realtà aumentata ha di per sé un qualcosa di magico. Se nei secoli generazioni di illusionisti hanno cercato di sorprendere il loro pubblico con trucchi così sofisticati da apparire vera e propria magia, oggi la tecnologia e gli strumenti di realtà aumentata si prestano ad essere le loro nuove armi a disposizione.

Campi d’applicazione della realtà aumentata

Strumento riservato all’ambiente militare, in seguito gadget di nicchia per social gaming, la realtà aumentata è stata recentemente implementata nei settori più vari come shopping, turismo e gastronomia. Di rilievo, tuttavia, è ancora il suo potenziale di intrattenimento, e la sua capacità di stupire, quando sapientemente combinato con i vecchi trucchi in uno spettacolo di magia 2.0.

È quello che ci mostra Marco Tempest, giovane mago e illusionista vincitore del premio New York World Cup of Magic in questa presentazione. Una TED conference fatta di destrezza, ma anche di riflessioni importanti sulla filosofia dell’illusione e sui meccanismi di fondo che la rendono possibile.

 

In un altro discorso su verità e menzogna, Tempest afferma che “per Debussy l’arte è il più grande inganno esistente. Una bugia che crea verità. E quando si cede all’inganno, diventa magia”. Chissà cosa avrebbe detto il grande compositore di questa “realtà” aumentata?