Quali sono i vantaggi di una Srl a 1 euro?

In uno dei nostri articoli vi avevamo parlato della Srl Semplificata che permette di avviare una startup con soltanto 1 euro di capitale e altri 168 euro per l’imposta di registro. Infatti, da agosto 2013 non esistono più le S.r.l. a capitale ridotto. Ora anche le S.r.l. normali si possono costituire con capitale sociale minimo di 1 Euro, invece che Euro 10 mila come in passato.

Si tratta sicuramente di una rivoluzione copernicana che avvicina – finalmente! – il sistema Italiano a quello statunitense e britannico, dove è assolutamente prassi consolidata il poter costituire società commerciali con capitale esiguo.

Ciò che ci interessa sapere è quanto convenga ad una startup aprire una S.r.l. ad 1 Euro. Per capirlo abbiamo chiesto qualche informazione all’ avvocato Michele Mario Nascimbene, docente di OFF, che ha trattato questo tema durante il corso del 28 settembre.

Srl a 1 euro: un passo verso il cambiamento?

Nel medio-lungo periodo, la costituzione di società con capitale pari ad un euro diventerà probabilmente la prassi. Tuttavia nel breve termine andrà scontato il fatto che il sistema societario italiano debba ‘digerire’ questa riforma, sistema che era rimasto ingessato da decenni. Per fare anche solo un esempio, alcuni istituti di credito potrebbero doversi ‘abituare’ a concedere del credito a società praticamente prive di capitale sociale.

Il capitale sociale

srl a 1 euroL’altra perplessità, molto pratica, che ci si pone è la seguente: dal giorno in cui si costituisce la società e si ‘accende il motore’, la società avrà costi e dovrà affrontare spese. Si pensi al costo del commercialista, se non quello del notaio stesso che si è occupato della costituzione.

Qualche soldo, in cassa, la società ce lo deve pur avere, e questo anche se non ha capitale sociale. Quindi i soci dovranno in ogni caso versare dei soldi alla società per affrontare le prime spese.

Ma allora forse il costruire una società con il capitale di Euro 10 mila – e ricordiamoci che dei 10 mila se ne deve effettivamente versare solo il 25% quanto la S.l.r. ha più di un socio – non era così poi nefasto.

Il capitale sociale è denaro della società, viene versato sul conto della società, e la stessa può quindi disporne dal primo giorno per pagare le spese. Alla fine, anche costituendo la S.r.l. ad un Euro, qualche migliaia di Euro andrà pur versato dai soci sul conto della società in tempi rapidi. Gli startuppari che ci sono passati, ben lo sanno.

 Obbligo di ricapitalizzazione

Un ultimo rilievo tecnico. La legge prevede dei meccanismi per cui se le perdite ‘erodono’ il capitale sociale, i soci devono rapidamente ricapitalizzare la società versando soldi nelle casse, altrimenti devono metterla in liquidazione.

Per le ‘startup innovative’ è stata  prontamente prevista una moratoria all’obbligo di ricapitalizzazione quantomeno fino alla fine dell’esercizio successivo.

Per le S.r.l. ad un Euro, che non siano ‘startup innovative’, il legislatore per il momento si è dimenticato di estendere questa esenzione. Con la conseguenza che se quindi si costituisce una S.r.l. con un euro, vi sarebbe un obbligo costante di versare soldi sul conto della società per coprire le perdite, onde evitare di dover mettere in liquidazione la società.

Di nuovo, nel medio termine è presumibile – e certamente auspicabile – che questo paradosso venga prontamente eliminato dal legislatore. Ma per ora, il sistema Italiano, sta ancora ‘digerendo’ questa piccola, grande, svolta.

Siamo allora sicuri che sia sempre e in ogni caso vantaggiosa una S.r.l. a 1 Euro?