Proseguono gli appuntamenti con le start-up italiane di successo: diamo uno sguardo al settore dell’Healthcare. A causa dell’aumento dell’età media e il conseguente invecchiamento, cresce la richiesta di apparecchiature mediche più efficienti e meno costose, rendendo  indispensabile la contaminazione tra medicina e tecnologia si rende. Le start-up italiane si posizionano molto bene nel panorama della sanità; vediamone alcune tra le più note e premiate.

MEMiO

I protagonisti: il team è composto da 5 giovani professionisti: Benedetto Buratti, Roberta Musarò, Manuel De Iuliis, Lorenzo Del Zozzo e Gabriele Sedda

La startupMEMiO è un porta-pillole intelligente che eroga le compresse prescritte dal medico al momento in cui vanno assunte dal paziente. Tramite l’app il medico stesso o un tutore può pianificare la terapia e un dispositivo elettronico ricorderà al paziente, suonando e vibrando, che è il momento di assumere i farmaci. L’idea ha convinto anche la giuria di InnovAction Lab 2015, il più grande evento per startup early stage in Europa, la cui finale si è svolta durante la XXIV International World Wide Web Conference, il più importante forum internazionale in cui si discutono i progressi nella ricerca e nello sviluppo degli standard e delle applicazioni per il web.

L’idea vincente: aver pensato a una soluzione innovativa  per risolvere un problema antico, che da sempre accomuna le famiglie: il 50% dei pazienti anziani non segue correttamente i piani terapeutici prescritti dai medici perché dimentica quali pillole prendere, e a quali orari.

Per conoscere meglio il progetto Memio ascolta l’intervista su Rai Radio 1 alla trasmissione Eta Beta del 08/06/2015 (minuto 06:23) oppure guarda il video che ne spiega il funzionamento:

Wecare

I protagonisti: Riccardo Zanini,  imprenditore nel settore della mobilità sostenibile e Filippo Scorza, bioingegnere e industrial designer.

La startup: I protagonisti si sono incontrati alla “Startup bus Europe Competition”, competizione aperta ai Paesi UE per lo sviluppo di nuove idee imprenditoriali ad alto contenuto tecnologico e hanno fondato a Wecare, start up pluripremiata che si ripromette di rivoluzionare il comparto del safety care.

L’idea vincente: Amyko, un braccialetto tecnologico che registra le informazioni di prima necessità e il nostro stato di salute: è l’utente stesso a decidere cosa memorizzare e a chi renderlo visibile, registrando il proprio profilo su un cloud privato. In caso di bisogno un soccorritore o un familiare può avvicinare il braccialetto a uno smartphone o a un tablet dotato di tecnologia NFC (near field communication) – la stessa usata per il bancomat e attivabile tra le impostazioni di connessione – per visualizzare sul display il profilo dati (anagrafica, gruppo sanguigno, allergie, intolleranze, patologie mediche, contatti di emergenza, ecc.), Amyko, evoluzione 2.0 del servizio di “telesalvalavita”,  è stato segnalato dalla rivista Wired tra le migliori 10 web app europee.

Sul canale Youtube di Amyko Safetycare puoi trovare i tutorial sull’utilizzo del braccialetto in tutte le fasi: creazione account, compilazione dati, dietro le quinte della produzione del braccialetto con stampa 3D.

Guarda l’intervista doppia ai fondatori:

Tensive

I protagonisti: Alessandro Tocchio, Federico Martello, Margherita Tamplenizza e Irini Gerges, la cui idea è nata dal lavoro di ricerca all’interno della Fondazione Filarete su materiali per usi medicali.

La startup: Tensive è una startup biomedicale lombarda che, sviluppando protesi innovative alternative a quelle tradizionali in silicone, si è aggiudicata  nel 2014 i 300mila euro messi in palio nella sezione Premio per l’impresa alla quarta edizione del Premio Gaetano Marzotto.

L’idea vincente: la particolarità delle protesi sviluppate da Tensive consiste nella sua struttura a rete interna di micro-canali, che consente un’efficiente rigenerazione cellulare e permette una ricostruzione mediante operazione singola, evitando così al paziente di sottoporsi a sostituzione periodica.

Leggi l’intervista a Alessandro Tocchio.