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	<title>OFF - Officine Formative &#187; libro</title>
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	<description>Entri con un&#039;idea, esci con un&#039;impresa.</description>
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		<title>Presentation Zen  &#8211; l&#8217;arte di conquistare l&#8217;attenzione</title>
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		<pubDate>Mon, 31 Oct 2011 09:19:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefano Perrone</dc:creator>
				<category><![CDATA[Design]]></category>
		<category><![CDATA[dati]]></category>
		<category><![CDATA[design]]></category>
		<category><![CDATA[immagine]]></category>
		<category><![CDATA[libro]]></category>
		<category><![CDATA[powerpoint]]></category>
		<category><![CDATA[presentazione]]></category>
		<category><![CDATA[slide]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Con presentation zen abbiamo la possibilità di mettere in pratica le tecniche per catturare e mantenere altal l'attenzione del nostro destinatario. <a href="http://officineformative.it/presentation-zen/"><div class="read-more">Leggi &#8250;</div><!-- end of .read-more --></a><p><a href="http://officineformative.it/presentation-zen/">Presentation Zen  &#8211; l&#8217;arte di conquistare l&#8217;attenzione</a> is a post from: <a href="http://officineformative.it">OFF - Officine Formative</a></p>
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				<content:encoded><![CDATA[<h1><strong>Presentation zen: chi è il destinatario e come catturare la sua l&#8217;attenzione?</strong></h1>
<p>Quando si prepara una presentazione bisogna sempre tenere presente chi è il destinatario del messaggio e come fare per catturare la sua attenzione.</p>
<h3>Chiedetevi cosa è importante per l’utente</h3>
<p>Bisogna rendere il contenuto rilevante per l’utente; in questo modo viene enfatizzata la capacità di memorizzare i dati.</p>
<p>Occorre trovare un gancio emozionale che rappresenti il messaggio chiave.<br />
Molto probabilmente un grafico a torta con mille legende scritte con caratteri grossi 8pt non lo è.</p>
<p>Bisogna fare in modo che i dati abbiano anche un di impatto emotivo; il design dei dati e il valore estetico sono importanti quanto i dati veri e propri.</p>
<h3>Focalizzatevi su un solo punto per ogni slide.</h3>
<p>Quando avete bisogno di  dire un po’ di cose diverse, anzichè riempire di dati una singola schermata è più efficace distribuirli su più slide.<br />
Se state lavorando su dei dati probabilmente vi verrà naturale eliminare i classici grafici excel e cercherete di rappresentare i singoli item in altro modo.</p>
<p>Quell’unico punto ve lo ricorderete molto di più di tutti gli altri punti elenco che lo supportano.</p>
<p>Ricordatevi che in ogni caso, quando si costruisce un corso in sostanza si sta raccontando una storia.<br />
Può essere una storia noiosa o una che coinvolge gli utenti.</p>
<p>Quando usate dati dai grafici bisogna che ciò sia parte della storia e non solo un mucchio di dati.<br />
Seguite dei solidi principi di design visivo e eliminate il “rumore” che distrae dai punti chiave.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Un libro con tanti buoni esempi</h3>
<p>Un libro che abbiamo trovato molto efficace in questo senso è <a title="http://www.presentationzen.blogs.com/" href="http://www.presentationzen.blogs.com/" target="_blank">Presentation Zen</a> di Garr Reynolds che illustra molte buone regole e fornisce ottimi esempi.</p>
<p>In questa immagine ecco applicate le regole che abbiamo descritto sopra.</p>
<p><a href="http://i2.wp.com/www.officineformative.it/wp-content/uploads/pz.jpg" rel='colorbox'><img class="alignnone size-full wp-image-1398" title="Presentation Zen    larte di conquistare lattenzione" alt="Presentation Zen    larte di conquistare lattenzione design 2 " src="http://i2.wp.com/www.officineformative.it/wp-content/uploads/pz.jpg?resize=490%2C365" data-recalc-dims="1" /></a></p>
<p>Guarda questo video per saperne di più.</p>
<p><iframe src="http://www.youtube.com/embed/50mHX8_B5-s" height="315" width="420" frameborder="0"></iframe></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Le idee di Success-o</title>
		<link>http://officineformative.it/perche-certe-idee-sopravvivono-e-altre-svaniscono/</link>
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		<pubDate>Mon, 10 Oct 2011 09:38:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefano Perrone</dc:creator>
				<category><![CDATA[Startup]]></category>
		<category><![CDATA[idea]]></category>
		<category><![CDATA[libro]]></category>
		<category><![CDATA[metodo]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Le buone idee sono quelle che formano la parola SUCCESS e che ritroviamo nel libro “MadetoStick” dei fratelli Chip e Dan Heath. <a href="http://officineformative.it/perche-certe-idee-sopravvivono-e-altre-svaniscono/"><div class="read-more">Leggi &#8250;</div><!-- end of .read-more --></a><p><a href="http://officineformative.it/perche-certe-idee-sopravvivono-e-altre-svaniscono/">Le idee di Success-o</a> is a post from: <a href="http://officineformative.it">OFF - Officine Formative</a></p>
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				<content:encoded><![CDATA[<h1>Le buone idee, quelle di successo, che caratteristiche devono avere?</h1>
<p>Le idee che avranno &#8220;lunga vita&#8221; sono quelle che formano la parola SUCCESS e che ritroviamo nel libro “MadetoStick” dei fratelli Chip e Dan Heath</p>
<p>Le sei caratteristiche sono 6:</p>
<h4>semplicità</h4>
<h4>sorpresa</h4>
<h4>concretezza</h4>
<h4>credibilità</h4>
<h4>emozione</h4>
<h4>storie</h4>
<p>La semplicità è essenziale perché più di tante informazioni alla volta non riusciamo a elaborare, tantomeno a ricordare. “Semplici” non vuol dire necessariamente brevi o poveri di informazioni, piuttosto selettivi e concentrati.</p>
<p><a href="http://i2.wp.com/www.officineformative.it/wp-content/uploads/stick.jpg" rel='colorbox'><img class="alignnone size-full wp-image-1166" title="Le idee di Success o" alt="Le idee di Success o startup punti di vista " src="http://i2.wp.com/www.officineformative.it/wp-content/uploads/stick.jpg?resize=550%2C403" data-recalc-dims="1" /></a></p>
<p>La <span class="Apple-style-span" style="font-size: 15px; font-weight: bold;">sorpresa </span>suscita attenzione, per mantenerla occorre destare l&#8217;interesse e la curiosità di chi ci ascolta o ci legge.</p>
<p>La <span class="Apple-style-span" style="font-size: 15px; font-weight: bold;">concretezza </span>degli esempi e del lessico quotidiano aiutano tutti: più ci rivolgiamo a chi è completamente digiuno di un tema, più abbiamo bisogno di convincere, di portare l&#8217;interlocutore dalla nostra parte, più dovremmo rinunciare ai gerghi e all&#8217;astrazione. Gli esempi concreti si ricordano con più facilità.</p>
<p>Naturalmente una idea può essere semplice, sorprendente e concreta, ma per funzionare deve essere credibile e emozionare anche attraverso un sapiente uso delle storie e del racconto.</p>
<p>Una Idea Sticky è un’idea compresa, ricordata e capace di cambiare davvero le cose.</p>
<p>Approfondisci su <a href="http://www.madetostick.com" target="_blank">www.madetostick.com</a></p>
<p>&nbsp;</p>
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