Talk to me: la comunicazione tra le persone e gli oggetti, esplorando i nuovi territori del design.

Ecco ciò che la mostra ” Talk to me “, curata da Paola Antonelli, senior curator del dipartimento di Architettura e Design del MoMa, tenta di sondare proponendo quasi 200 progetti che vanno dal microscopico al cosmico, tutti degli ultimi anni o attualmente in fase di sviluppo.

La mostra ha un’attrattiva molto forte per gli estimatori d’elettronica e per gli appassionati d’arte.

Ci semplifica la comprensione su come e quanto , ogni giorno, ciascuno è costretto a “parlare” con gli oggetti.

Si mettono in evidenza i modi innovativi in cui gli oggetti aiutano gli utenti ad interagire con sistemi complessi o reti. Un esempio banale è il bancomat, ma in mostra c’è davvero da stupirsi.

Talking Carl

Gli spettatori verranno già sorpresi all’ingresso, quando vedranno “Talking Carl”, un’applicazione per iPhone e iPad ideata nel 2010 da Yann Le Coroller.

E’ una sorta di pappagallo tecnologico, a forma di scatola rossa, che risponde al suono ed al tatto attraverso uno schermo montato a parete, e ripete ciò che dicono i visitatori.

Baker Tweet

Durante la visita, potrebbe venirvi un certo languorino, ed a quel punto potrete rivolgervi al Cafè2 del Moma. E fin qui nulla di strano. Ma qual’è la sua particolarità ? Il BakerTweet !

Il BakerTweet è l’applicazione pensata per Twitter con cui cuochi e camerieri annunciano ai clienti che un piatto è appena stato sfornato o che la loro ordinazione è pronta.

I clienti potranno visionare la notizia nella caffetteria stessa su uno schermo gigante, ma potranno seguire a che punto sono le loro ordinazioni anche sul loro cellulare.

Tweenbot

Tweetbot

La mostra è anche un modo per socializzare, anche con robot.

Ed in questo caso l’innovazione è un robot con ruote e batteria, il Tweenbot, che portando un messaggio scritto con l’inchiostro sulla bandierina di carta, diventa un mezzo di comunicazione efficace.