Teabox: l’e-commerce rivoluziona il modo di distribuire il tè

E’ possibile immaginare che anche un settore così tradizionale come quello del tè possa stupire con importanti novità nella commercializzazione e nel marketing?

E’ la piccola rivoluzione portata avanti dalla Teabox  tra le colline del Darjeeling, nell’India orientale, una delle più importanti regioni di produzione di di alta qualità.

La produzione e distribuzione del tè

 

raccolta tèIl viene coltivato in molti paesi del mondo e le varietà disponibili sono numerosissime, tuttavia alcune di queste sono prodotte in quantità limitate e raccolte dai contadini una sola volta l’anno.

Inoltre, in India, anche i metodi di produzione e distribuzione sono rimasti molto arretrati: raccolta manuale delle foglie, una molteplicità d’intermediari, scambi fatti in enormi edifici in cui i trader cercano di accaparrarsi lo stock migliore. Possono essere necessari fino a sei mesi, prima che il prodotto raggiunga il consumatore finale.

Un’idea per far evolvere la distribuzione

Kaushal Dugar, fondatore di Teabox, è figlio di commercianti di tè di quarta generazione. A soli 31 anni, ben consapevole dei problemi di cui soffre il settore in India, ha deciso di conciliare l’importanza del suo retaggio familiare con le esigenze  della moderna distribuzione. Ha convinto una delle più grandi aziende di venture capital delle Silicon Valley, Accel Partners, e la Horizon Ventures, a finanziare con un miliardo di dollari l’idea di far approdare il mercato del tè nel mondo dell’e-commerce.

L’e-commerce

L’intuizione di Kaushal Dugan è stata quella di rendersi conto che, nella società moderna, l’e-commerce non è solo un ormai irrinunciabile modalità di acquisto, ma costituisce qualcosa di così radicato nella vita di molte persone da avere una valenza peculiare, come parte del lifestyle di ampie fasce di consumatori.

L’esperienza d’acquisto

tea boxIl passo successivo è stato rendere l’esperienza di acquisto più consumer friendly ed in linea con le aspettative degli acquirenti, spesso a digiuno di conoscenze approfondite sul prodotto. La Teabox ha cominciato con l’ingaggiare tea taster in grado di riconoscere i possibili difetti di lavorazione e stoccaggio, le differenze tra una raccolta precoce e una tardiva, e tutte le più sottili sfumature di gusto di una data varietà.

Per avvicinare i clienti al prodotto, poi, al linguaggio talvolta oscuro usato dagli addetti ai lavori per descrivere tutte queste caratteristiche, la startup ha preferito sostituire la terminologia utilizzata per i vini, maggiormente conosciuta e di più immediata comprensione.

L’esperienza d’acquisto che propone il sito è quindi molto immediata, anche per chi si accosta per la prima volta al prodotto. Si può agevolmente scegliere una delle 53 varietà di tè in vendita sul sito, selezioni di assaggi, o eleganti gift box con prezzi adatti a tutte le tasche.

Il prezzo: l’arma vincente

Ma ciò che rende Teabox davvero concorrenziale è il prezzo, decisamente inferiore a quello praticato dai grandi marchi come la Twinings o a quello delle sale da tè. Lo scarto è reso possibile dal fatto che la startup ha modificato il tradizionale sistema di stoccaggio e distribuzione delle foglie. Invece di affidarsi ad aste e intermediari, Teabox si procura la materia prima direttamente alle piantagioni, Stocca il tè in magazzini climatizzati dove, entro 48 ore, viene controllato, messo sotto vuoto e spedito.

Sarà questa la fine delle sale da te?

Impossibile non porsi questa domanda, se si guarda all’ottimo lavoro di questa startup. Tuttavia c’è da chiedersi anche quanta parte del piacere di bere un tè derivi dal semplice consumo e quanta dal fatto che ciò avvenga in un ambiente ovattato e rilassante, che un acquisto on line non può certo replicare .

 

( Foto copertina: artedelricevere.com)